‘Syd’ Barrett dei Pink Floyd soffriva di disturbi della personalità

ROMA – Roger ‘Syd’ Barrett, lo storico chitarrista e fondatore dei Pink Floyd, non soffriva della sindrome di Asperger e non era autistico. “Il suo comportamento si avvicina piu’ al disturbo della personalita’, che porta a un disturbo del comportamento”. Lo psicologo e psicoterapeuta dell’eta’ evolutiva, direttore dell’IdO (Istituto di Ortofonologia) di Roma, Federico Bianchi di Castelbianco, a ridosso della Giornata Mondiale della consapevolezza sull’Autismo, e’ tornato sul caso dell’artista britannico che nel 1965 fondo’ i Pink Floyd mettendo insieme i nomi dei due bluesman Pink Anderson e Floyd Council, poi smenti’ tutti dicendo che il nome gli era stato suggerito dagli alieni. 

Vengono erroneamente indicate come autistiche persone che in realta’ non lo sono

Utilizzare dei termini piu’ o meno conosciuti “consente di dare un’immagine a una persona e questo accade molto spesso”. Vengono erroneamente indicate come autistiche persone che in realta’ non lo sono, “molte volte possono avere ad esempio un disturbo piu’ o meno grave della personalita’”. Si e’ detto che Barrett avrebbe sofferto della sindrome di Asperger, “una patologia dello spettro autistico”, ma “l’Asperger e’ stato tolto dai disturbi dello spettro autistico perche’ non presenta quel tipo di problema. Certo- spiega Castelbianco- a chi non e’ del campo puo’ sorgere il dubbio che il soggetto con il quale sta parlando, un Asperger conclamato, possa essere autistico. Ma non e’ cosi'”.

Il fondatore dei Pink Floyd viene citato come Asperger perche’ a volte durante un discorso poteva capitare che si interrompesse per pensare, divagare o distrarsi su altro

Ci sono personaggi famosi, continua Castelbianco, “ai quali venivano diagnosticati, pensati o ipotizzati l’autismo o la sindrome di Asperger, ma erano persone con disturbi di personalita’, che non potevano essere inserite in questo ambito”. Lo psicoterapeuta, valutando i comportamenti avuti da Barrett soprattutto nel periodo iniziale legato al gruppo (meta’ Anni 60), ha quindi spiegato: “Il fondatore dei Pink Floyd viene citato come Asperger perche’ a volte durante un discorso poteva capitare che si interrompesse per pensare, divagare o distrarsi su altro. Questa non e’ una manifestazione che possa appartenere alla sindrome di Asperger. Anzi, tutt’altro. Molto piu’ facile che avvenga nei disturbi della personalita’- ripete Castelbianco- perche’ le persone che ne soffrono hanno per loro natura una differente capacita’ nel mantenere la concentrazione, l’assetto e una consapevolezza rispetto a cio’ che stanno dicendo”. E ancora: “Non si puo’ attribuire una situazione diagnostica in base a delle manifestazioni. La diagnosi ha un valore quando non e’ meramente descrittiva. Descrivere un comportamento anche errato di una persona non e’ una diagniosi- conclude- e’ un segno di cui il clinico deve tenere conto al massimo per ipotizzare una diagnosi”.

30 Marzo 2018
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