Gaza, al via la marcia del ritorno. Scontri e spari al confine, almeno 16 morti

ROMA – E’ salito a sedici il bilancio dei manifestanti palestinesi uccisi dai militari dell’esercito israeliano, in disordini scoppiati durante la ‘marcia del ritorno‘, una manifestazione di protesta partita stamani per ricordare i tanti palestinesi esuli all’estero dal 1948, quando fu costituito lo Stato d’Israele.

I feriti sarebbero quasi un migliaio. Le autorità israeliane nei giorni scorsi hanno autorizzato l’esercito a dotarsi di oltre cento cecchini esperti, assieme all’ordine di aprire il fuoco contro i manifestanti se necessario.

Una pratica condannata dalle ong per i diritti umani tra cui B’tselem, che in una nota ricorda che “sparare contro manifestanti è illegale”, e che “militari armati contro protestanti disarmati non possono considerarsi in guerra”.

La Striscia di Gaza è una fascia di terra larga appena due chilometri, compresa tra Israele, Egitto e il Mar Mediterraneo, in cui vivono in condizioni precarie quasi due milioni di palestinesi. In molti hanno deciso di organizzare una marcia lungo il muro che divide Gaza da Israele, per chiedere al governo israeliano di consentire il ritorno dei rifugiati, a 70 anni da quei fatti.

— Aggiornamento ore 17

Sono almeno otto i morticentinaia i feriti provocati oggi da scontri al confine tra la Striscia di Gaza e Israele. Fonti di stampa concordanti riferiscono che a perdere la vita sono stati militanti palestinesi, colpiti a morte da soldati israeliani.

Gli scontri si sono verificati in coincidenza con l’inizio della Grande marcia del ritorno, manifestazione di protesta che dovrebbe concludersi il 15 maggio, anniversario della Nakba, la “catastrofe”, l’esodo di centinaia di migliaia di palestinesi seguito alla nascita di Israele nel 1948.

LE PRIME TENSIONI STAMATTINA

L’alta tensione al confine tra la Striscia di Gaza e Israele è cominciata subito stamattina. La prima vittima è stato un contadino palestinese colpito a morte dal proiettile esploso da un carro armato di Tel Aviv. L’uomo, un 27enne, è stato ucciso nei pressi della città di Khan Younis, nel sud della Striscia.

L’intervento delle Forze armate israeliane è stato motivato con “movimenti sospetti in prossimità del confine

OGGI AL VIA LA MARCIA DEL RITORNO

L’inizio della Grande marcia del ritorno è previsto oggi.

Cinque accampamenti sono già stati eretti in prossimità dei valichi con Israele e con l’Egitto, da Erez a Rafah.

In prossimità dei confini con la Striscia, da giorni, Israele ha predisposto una zona off-limits per “motivi di sicurezza”.

30 marzo 2018
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