Di Maio: “Savona? Non faccio nomi, prerogativa del Colle”

ROMA – Stiamo lavorando e tutto procede per il meglio. E’ una fase molto importante”. Lo dice Luigi Di Maio lasciando il vertice con Giuseppe Conte e Matteo Salvini. Sui tempi della formazione del governo risponde: “Sono questioni- aggiunge- che riguardano Conte e il presidente della Repubblica non riguardano me”.

Paolo Savona è il candidato all’Economia? “Non voglio parlare di nomi perché queste sono prerogative del presidente Conte e del presidente della Repubblica. Quello che vi posso dire che c’è molta compattezza e siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti”.

DI MAIO: VETI E DIKTAT? NON COMMENTO RETROSCENA

“Non commento retroscena perché di retroscena si tratta”. Così Luigi di Maio, lasciando Montecitorio, risponde a chi gli chiede un commento sulle notizie, circolate in questi giorni, di veti e diktat sulla squadra di governo.

GOVERNO, SAVONA: VETI SU DI ME? SÌ LO PENSO

Ci sono dei veti come ministro dell’Economia? “Eh sì che lo penso”. Così il professor Paolo Savona, ai microfoni di Agorà su Raitre, risponde sulla possibilità che venga nominato al dicastero di via XX settembre.

SALVINI: SAVONA UNICO NOME PER ECONOMIA? DECIDE CONTE

“E’ andata bene. Ora il presidente ha lui in mano tutto. Fara’ lui le sue valutazioni”, cosi’ Matteo Salvini, lasciando la Camera dopo l’incontro con Luigi di Maio e il premier incaricato Giuseppe Conte, risponde a chi gli chiede se il nome di Paolo Savona e’ il solo in campo per l’economia.

L’IRRITAZIONE DI MATTARELLA: “NO AI DIKTAT”

 La preoccupazione (e l’irritazione) del presidente della Repubblica ieri si sono fatti sentire. Mentre attendeva l’esito delle consultazioni che il premier incaricato Giuseppe Conte stava svolgendo a Montecitorio, Sergio Mattarella ha fatto sapere che i ‘diktat‘ sui nomi  dei ministri (in primis quello di Paolo Savona) che stavano arrivando da Luigi Di Maio e Matteo Salvini non gli piacevano affatto. In merito ai presunti veti del presidente della Repubblica su alcuni ministri, il Colle ha fatto presente che il tema era piuttosto quello dei diktat nei confronti del presidente del Consiglio incaricato e dello stesso inquilino del Colle, che in questa fase esercitano funzioni previste dalla Costituzione. In questo modo la preoccupazione del Quirinale è che si limiti l’autonomia del presidente del Consiglio, come prevista dall’articolo 95 della Carta costituzionale.

SALVINI: NESSUN DIKTAT, OFFRIAMO IDEE E SPUNTI

“Sembriamo uomini da diktat? Offriamo spunti, idee”. Lo ha detto Matteo Salvini ieri recandosi a Montecitorio. “Noi andiamo a consigliare, suggerire e mettere a disposizione con la massima umiltà”, dice Matteo Salvini.

Quanto a Paolo Savona, il leader del Carroccio ha dichiarato: “Gli italiani hanno votato in una certa maniera. C’e’ un economista famoso in tutto il mondo che rappresenta al 90% le aspirazioni degli italiani” che vogliono “contare di più in Europa. Penso che sia una bellissima generosità il suo mettersi a disposizione”. E ha concluso: “Dal mio punto di vista- prosegue- è il meglio per dare garanzia all’Italia di potersi serenamente tornare a sedersi ai tavoli europei”.


Di Maio:”Savona tra i nomi, con Salvini siamo allineati”

Io e Salvini siamo perfettamente allineati su tutto, stiamo cercando i migliori profili per riuscire a portare questo paese al cambiamento, tra i nomi c’è sicuramente quello del professor Savona“. Così il capo politico del M5s Luigi Di Maio ai cronisti che lo hanno interpellato ieri a Montecitorio sulla squadra di governo e in particolare al nodo dell’Economia. A chi gli chiede se lui e il leader della Lega saranno vicepremier, Di Maio replica: “Queste sono cose che vengono dopo, ne parleremo con Conte”.

“Con Salvini già delineato assetto politico della squadra”

Sui tempi per il governo “dipende anche dall’interlocuzione tra Conte e il Quirinale, immagino che debbano mettere a punto tutta la squadra . Noi, io e Salvini, abbiamo gia’ delineato, sostanzialmente, l’assetto della squadra. Nel senso politico, poi i nomi e tutto quello che deriva dalle personalita’ che dovranno ricoprirle, questo dipendera’ da Conte e dal presidente Mattarella”. Lo ha detto Luigi Di Maio, capo politico M5s, conversando con i giornalisti a Montecitorio. Con Salvini, ha aggiunto, “c’e’ un interlocuzione continua in corso perche’ noi siamo i due capi politici delle forze che sostengono il governo. C’e’ un’interlocuzione sana con il presidente Conte e immagino che il presidente poi, nei prossimi giorni, si confronterà con il Quirinale”.

 

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25 maggio 2018
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