In Guatemala 5.160 anni di carcere a militare per eccidio del 1982

È stato condannato per aver partecipato all'uccisione di 171 persone negli anni della dittatura del generale Efrain Rios Montt

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ROMA – In Guatemala l’ex-militare Santos Lopez è stato condannato a 5.160 anni di prigione per aver partecipato all’uccisione di 171 persone negli anni della dittatura del generale Efrain Rios Montt. La vicenda, nota come “il massacro di Las Dos Erres“, si è svolta tra il 6 e l’8 dicembre 1982, quando questo villaggio di contadini subì l’assedio di un’unità speciale dell’esercito chiamata ‘Kaibil’.

I soldati – in tutto una quarantina – intendevano stanare alcuni miliziani ribelli responsabili di un agguato a un convoglio militare, nella convinzione che la popolazione li stesse nascondendo. Quando risultò evidente che i guerriglieri non erano lì, i soldati decisero comunque di punire gli abitanti del villaggio: commisero torture, stupri, e alla fine giustiziarono tutti indistintamente. I cadaveri – 171 secondo quanto riporta la stampa internazionale – furono gettati in un pozzo.

Il massacro di Las Dos Erres, oltre ad essere una delle pagine più sanguinose della guerra civile in Guatemala, è anche uno dei crimini più documentati, come certifica il Cejil, il Centro per la giustizia e il diritto internazionale. Il Cejil ha accolto con entusiasmo la sentenza, ma al contempo via Twitter ha incoraggiato la magistratura a proseguire le indagini su tale eccidio, in quanto ancora molti responsabili non sono finiti alla sbarra.

Efrain Rios Montt salì al potere dopo un colpo di Stato, e vi restò per 17 mesi. Poco prima di morire, nella primavera scorsa, aveva ricevuto una condanna per genocidio. La guerra civile in Guatemala è invece durata 36 anni – dal 1960 al 1996 – una ferita ancora aperta, soprattutto a causa dei pochi processi condotti sui responsabili, a fronte di innumerevoli violenze contro i civili commesse principalmente dai militari. Oltre a Lopez, per il “massacro di Las Dos Erres”, sono stati condannati solo cinque militari.

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23 Novembre 2018
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