Migranti, Saviano: “Con ostacoli a ong 220 morti in una settimana”

ROMA – “Solo questa settimana in cui hanno ostacolato le navi delle Ong ci sono stati 220 morti“. Lo dice Roberto Saviano, partecipando a Milano alla tavola antirazzista.

La paura e le balle che ci hanno messo addosso sono infinite“, continua Saviano. “Le mafie mettono paura quando ti tolgono la possibilità di credere in quello che sei e ti fanno cambiare. Tutto ciò che mi ha fatto sempre sentire uomo, o donna, inizio a delegarlo e trasformarlo, perdo tutto ciò che mi rendeva me stesso. Funziona così, ma noi questa paura dobbiamo rigettarla“.

“NON SERVE UN LEADER, MA UNA COMUNITA'”

“Non possiamo più delegare o aspettare un leader- continua Saviano- non c’è bisogno di un leader che vada su e per poi cadere. C’è bisogno di una comunità perenne, che sia anche di protezione”.

‘Guai a chi non si assume il diritto solenne del cambiamento’“, prosegue ancora lo scrittore partenopeo citando Mazzini. “Saremo comunque più grandi noi nella nostra eventuale sconfitta che loro nella loro eventuale vittoria”.

“FACCIAMO RESTITUTION DAY PER I 50 MILIONI RUBATI DALLA LEGA”

Parlando dal palco, Saviano lancia poi l’idea di organizzare un ‘restitution day’ per chiedere al segretario del Carroccio, Matteo Salvini, di restituire i 50 milioni che, secondo i giudici, la Lega ha indebitamente sottratto al controllo del fisco.

“Ci sono- attacca- 50 milioni di euro rubati dalla Lega allo Stato italiano. E’ una sentenza definitiva della Cassazione, rimborsi elettorali falsi. La Lega ha i conti congelati”.

E a Salvini che aveva schivato le accuse scaricando le colpe sulla precedente gestione del partito, Saviano dice: “Di cosa stai parlando? Da quella gestione hai avuto tutto. E la campagna elettorale l’hai fatta in continuita’ con quella storia. Riporta i soldi e poi si inizia a parlare

“UNICA COSA CHE PUO’ DIFENDERCI E’ LA COMPLESSITA'”

“Censire i rom? Dirlo con quei toni, senza approfondire mai, perché il suo gioco è quello, vuol dire lasciare intendere il gioco della stella, il marchio. Significa voglio le liste“, attacca ancora Saviano che poi ricorda la serie Rai su Riace bloccata dall’emittente “perchè è un problema far vedere che ci sono modelli di accoglienza che funzionano e arrivano dal basso”.

Per Saviano infatti “il sud si sta popolando, ma può rinascere grazie ai migranti che fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare e difendono diritti che gli italiani non vogliono più difendere: la legge sul caporalato, che è stata fatta grazie a loro, ne è un esempio”.

Saviano attacca poi il clima culturale che sta prendendo piede nel paese, dove “non leggere libri è un elemento di orgoglio del popolo, diventi ‘radical chic’ se pensi e non ti fai i fatti tuoi. Per loro è leggittimo solo chi si fa i fatti suoi. Se non fai questo, viene visto con sospetto: ci sati guadagnando? Quanto ti pagano per quello che scrivi? Ma basta andare in difesa, non è più tempo di lasciare il campo a queste macchiette del web: l’unica cosa che può difenderci è la complessità”.

23 giugno 2018
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