Cooperazione, Ciarlo (Aics): “Rilanciamo un impegno di trasparenza”

ROMA . E’ un riconoscimento che ripaga per gli sforzi compiuti e rilancia allo stesso tempo un impegno di trasparenza: così Emilio Ciarlo, alla guida dell’Ufficio delle relazioni internazionali e della comunicazione dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics), premiata nella nuova classifica della campagna ‘Publish What You Fund’. “Tutti i nostri sforzi sono stati ripagati da questo risultato che dimostra che con impegno e orgoglio possiamo sempre dire la nostra a livello internazionale” ha sottolineato Ciarlo. “Guai però ad accontentarsi; da oggi continueremo a lavorare per raggiungere risultati ancora migliori”.

Nel 2018, si legge in una nota di Aics, l’Italia ha scalato oltre otto posizioni in classifica abbandonando il poco lusinghiero “very poor” degli scorsi anni ed entrando nella categoria “fair” superando anche Norvegia, Giappone e Irlanda. “Aics ha gestito in questi primi due anni di vita progetti di sviluppo, intervento umanitario e investimento sostenibile per oltre un miliardo di euro, suddivisi nei Paesi in via di sviluppo, in Africa, Asia e Sud America” si evidenzia nel comunicato. “Ecco quindi che il giudizio sulla trasparenza nell’uso delle risorse e nella comunicazione ai cittadini era un passaggio cruciale per il lavoro svolto dall’Agenzia: è giustamente sempre più forte, infatti, l’attenzione su che fine fanno i soldi dei contribuenti, quanto sono trasparenti i flussi finanziari e quanto rendicontabili ai cittadini”.

Secondo Ciarlo, Aics ha dovuto “lavorare sodo” per migliorare il posizionamento dell’Italia nell’Aid Transparency Index. “Ci siamo rimboccati le maniche” ha aggiunto il dirigente. “Abbiamo aderito allo Iati, l’organizzazione internazionale che pubblica lo standard riconosciuto di dati trasparenti sull’aiuto pubblico allo sviluppo; abbiamo chiesto alle nostre venti sedi in giro per il mondo di bonificare tutti i dati sui finanziamenti e i contratti; abbiamo rivisto il sito www.openaid.aics.gov.it per consentire ai cittadini di accedere facilmente alle informazioni sui nostri progetti in giro per il mondo; abbiamo partecipato al piano pubblico sull’open government italiano, abbiamo spiegato a livello internazionale che il Parlamento italiano è tra i più trasparenti in tema di stanziamenti per la cooperazione”.

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22 giugno 2018
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