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In Italia cala il consumo di alcol, ma i giovani sono a rischio

GIOVANI ALCOLROMA – Calano i consumi, i consumatori a rischio, aumentano gli astemi ma sono a maggior rischio i piu’ vulnerabili, i minori, gli adolescenti, gli anziani. È quanto emerge dall’incontro presso l’Istituto Superiore di Sanita’ a Roma, Aula Pocchiari, in occasione della 14esima edizione dell”Alcohol Prevention Day.

Nello specifico, ogni italiano consuma mediamente circa 6 litri di alcol l’anno in prevalenza legato al consumo di vino ma non per tutti. Una quota che rappresenta un rilevante obiettivo di salute pubblica in considerazione del calo registrato nel corso dell’ultimo ventennio e che annovera l’Italia tra i Paesi piu’ virtuosi in termini di conseguimento del goal stabilito e concordato nell”ambito delle piu” importanti strategie globali di contrasto al rischio alcolcorrelato.

Gli indicatori che accompagnano questa evidenza sono numerosi e tutti concordi: l’Italia sta incominciando a registrare, dopo anni d’interventi, i risultati di Salute Pubblica auspicati e necessari per rendere lo stato di salute piu” controllato e migliorato ma soprattutto meno minacciato da un fattore di rischio temibile ma evitabile quale l’alcol.

Calano i consumi alcolici, aumentano gli astemi, diminuiscono i consumatori, diminuiscono i binge drinkers ma i consumatori a rischio sono quasi 8 milioni, la maggior quota in eta’ produttiva, e chi preoccupa maggiormente sono i target vulnerabili della popolazione: i minori, i giovani, le donne e soprattutto gli anziani.

di Adriano Gasperetti

(Prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento)

16 aprile 2015

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