Emilia Romagna

Forza nuova a Bologna, Lo Stato sociale in campo: “Comune dica no”. Lepore: “Non possiamo”

BOLOGNA – Nonostante l’intenzione della Prefettura sia quella di fare manifestare tutti, la sinistra cittadina non si arrende al comizio del leader di Fn Roberto Fiore. E in campo scendono anche Lo Stato sociale, reduci dal secondo posto al festival di Sanremo. Il batterista della band, Alberto “Bebo” Guidetti, si rivolge all’assessore Matteo Lepore, che nei giorni scorsi aveva invitato la band a suonare in piazza. “Matteo Lepore perdona il disturbo- scrive Guidetti su Facebook- ma ormai abbiamo una dialettica pubblica e anche un pubblico affezionato: come è possibile che questo venerdì venga concessa piazza Galvani per il comizio di un’organizzazione neo-fascista?“.

“Dubito sia uno scherzo di carnevale di dubbio gusto (e in ritardo) e sarebbe bello- scrive ancora Guidetti- che l’amministrazione di Bologna, medaglia d’oro alla resistenza, si opponesse fermamente a questo tipo di iniziative iniziando a negare suolo e spazi pubblici”.

Intanto, anche Liberi e Uguali ribadisce la propria richiesta, “con forza e fino all’ultimo”: sia “vietato il comizio del neofascista Roberto Fiore in piazza Galvani, previsto per domani”. In ogni caso, si legge in una nota della lista, “invitiamo tutte e tutti coloro che hanno a cuore Bologna, città medaglia d’oro della Resistenza, ad essere in piazza del Nettuno con noi, assieme all’Arci, all’Anpi, alla Cgil e a tanti movimenti e associazioni antifasciste. Manifesteremo pacificamente il nostro dissenso, sfidando con la partecipazione, l’inclusione e con canti partigiani chi sa solo diffondere odio e violenza.

 

LEPORE: MI FANNO VOMITARE MA NON DECIDIAMO NOI

La manifestazione di Fn in piazza Galvani non può essere fermata dal Comune di Bologna. Questa la risposta dell’assessore Matteo Lepore ad Alberto Guidetti dello Stato Sociale, che stamani aveva sollecitato un intervento di Palazzo D’Accursio per evitare il comizio di Roberto Fiore in programma per domani pomeriggio. “Ho il vomito quando vedo sfilare le bandiere nere neofasciste per le strade della nostra città. Nessuna strada di Bologna è degna di una manifestazione di questo genere“, premette Lepore.

“Si tratta però di un comizio elettorale, che la legge italiana permette di svolgere. Da questo punto di vista- sottolinea l’assessore Pd- il Comune non può vietarla, ma sono il comitato per l’ordine pubblico e la Questura che debbono-possono valutare se ci sono pericoli per la sicurezza”. Ciò detti, “personalmente credo che Bologna città medaglia d’ora per la Resistenza debba evitare di fare passare per vittime i fascisti di Forza Nuova e Casa Pound. Le vere vittime- sottolinea Lepore- sono ricordate al Sacrario dei Caduti in Piazza Nettuno ed lì che io mi farò trovare per difendere la nostra democrazia e la nostra Costituzione”.

Insomma, “nuovi e vecchi fascismi vanno sconfitti nelle urne, nelle scuole, negli stadi, sui mezzi di comunicazione, opponendosi con la non violenza, la cultura, il welfare e con il rifiuto morale di ogni propaganda politica macchiata di odio e di rancore”. Lepore ricorda poi che la settimana scorsa la giunta Merola ha licenziato le nuove regole “per non dare spazi a formazioni fasciste e razziste. Tutto quello che non rientra nelle liste elettorali”.

15 febbraio 2018
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