Mafie, Conte a Palermo ricorda Don Puglisi: “Persona speciale”

PALERMO – “Don Pino Puglisi è stato un chicco di grano che ha dato frutti copiosi“. Queste le parole rivolte dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, agli alunni dell’Istituto Padre Pino Puglisi di Palermo, nel quartiere Brancaccio, dove è giunto per inaugurare l’anno scolastico 2018/2019. L’istituto è intitolato al sacerdote ucciso dalla mafia il 15 settembre del 1993, proprio nel quartiere Brancaccio. “Fu un giorno terribile – ha ricordato Conte -, per tutti oltre che per chi conosceva don Pino. La mia presenza qui è lo Stato che rende omaggio a una persona speciale, che onora e rinnova la memoria di una persona speciale”.

MATTARELLA: ESEMPIO DON PUGLISI E’ GERMOGLIATO NEI GIOVANI

 “Venticinque anni fa la mano vile della mafia spezzò la vita di Pino Puglisi, ma non riuscì a ucciderne la testimonianza che, come un seme, ha poi germogliato nel cuore e nell’impegno di tanti palermitani onesti, di tanti giovani che lo hanno conosciuto e con lui hanno imparato a camminare a testa alta, dei tanti che amano la libertà e non accettano il giogo disumano dell’oppressione criminale. La Chiesa Cattolica lo ha proclamato Beato, indicando la sua integrale ribellione alle mafie come esempio di coerenza cristiana”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

 “La Repubblica riconosce in Puglisi il martire civile- sottolinea- morto per quei valori di solidarietà, di giustizia, di uguaglianza, di rispetto dei diritti inviolabili della persona, che costituiscono il nucleo vitale della Costituzione Repubblicana e il motore del nostro modello sociale. Puglisi fu un generoso, instancabile educatore: come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino sapeva che la vittoria contro la mafia, cioè la liberazione delle istituzioni e della società, passava necessariamente per una crescita di consapevolezza dei giovani, per una loro assunzione di responsabilità, per la scintilla di una nuova speranza capace di aprire squarci nei muri del conformismo. Di questo suo impegno Palermo e il Paese intero si sono arricchiti, e tanti oggi lo ricordano, avendolo conosciuto di persona e custodendo nella memoria incontri che hanno lasciato un segno vitale. Oggi è giorno di memoria e di impegno. Con questo spirito desidero unirmi a quanti oggi celebreranno e onoreranno il ricordo di Pino Puglisi: non si tornerà indietro rispetto a ciò che ci ha lasciato. E’ un impegno comune che riguarda tutte le istituzioni repubblicane e, al tempo stesso, ciascun cittadino e ogni componente della società”.

 

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“Sono felice di potere essere qui a conoscere questa realtà, in un quartiere difficile. E’ un sogno che si è avverato”, conlcude. Ad accogliere Conte al suo arrivo c’erano il prefetto Antonella De Miro, l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, il dirigente dell’istituto Andrea Tommaselli, l’assessore comunale alla Scuola Giovanna Marano, l’assessore alla Cittadinanza solidale del Comune di Palermo Giuseppe Mattina. Presente anche l’arcivescovo di Palermo monsignor Corrado Lorefice. Assente il sindaco, Leoluca Orlando, che in mattinata ha diffuso una nota per protestare contro la cancellazione dei fondi per le periferie contenuta nel decreto Milleproroghe.

Lo stesso istituto ‘Padre Pino Puglisi’ nel settembre 2014 vide la visita dell’allora premier Matteo Renzi.

di Salvo Cataldo

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14 settembre 2018
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