Reddito di cittadinanza, il rebus navigator

A meno di un mese dal via all'erogazione della misura, non è chiaro ancora quale ruolo avranno i noti tutor
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ROMA – Tra poco più di un mese i disoccupati e le persone sotto la soglia di povertà cominceranno a prendere il reddito di cittadinanza. La misura bandiera dei 5 stelle però ha l’ambizione di non essere un mero sussidio ma di seguire i cittadini in un percorso di reinserimento nel mondo del lavoro, tra formazione e orientamento. 

A gestire questo cammino saranno i Navigator, ossia i tutor che aiuteranno i beneficiari del reddito di cittadinanza a cercare lavoro, setacciando le offerte sul territorio. Saranno tremila e verranno assunti (con un contratto di collaborazione a tempo determinato) dall’Anpal, l’agenzia del governo per le politiche attive.
 
Le regioni stipuleranno delle singole convenzioni con l’Anpal per richiedere i Navigator che supporteranno l’attività dei Centri per l’impiego. E’ probabile che la pattuglia più corposa sarà inserita negli uffici al sud, sia per la carenza di personale nei centri per l’impiego che per l’elevato numero di richieste di reddito di cittadinanza che arriveranno nei prossimi mesi. 
 
Anche in Lombardia sono attese molte domande, con la Campania e la Sicilia sarà una delle regioni capofila, ma qui gli uffici del lavoro potrebbero non richiedere l’assistenza dei Navigator perchè in grado di gestire autonomamente il servizio.
 
I navigator saranno selezionati dall’Anpal senza concorso e al momento non è chiaro quale sarà l’ammontare del loro stipendio.
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14 Marzo 2019
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