Terre dei Fuochi, Tap, Ilva e mobilità sostenibile: ecco le priorità del ministro Costa

ROMA – “Sicuramente una delle priorità sarà portare in Consiglio dei ministri un decreto legge che riguardi ‘le’ terre dei fuochi. Partendo dal modello Campania, che ha iniziato a funzionare anche se il lavoro da fare è ancora tanto, e guardando all’intero Paese”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice in occasione di un incontro con la stampa specializzata al ministero.

PER LA TAP STIAMO VALUTANDO TECNICAMENTE LA V.I.A.

Per quel che riguarda il gasdotto transadriatico Tap “ci stiamo confrontando perché devo capire lo schema di valutazione” ambientale, la Via, che riguarda l’infrastruttura. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice in occasione di un incontro con la stampa specializzata al ministero. “Per quel che riguarda la Tap si tratta di una delle mie priorità- spiega Costa- ma il momento più importante sarà quello di andare a verificare la Valutazione di impatto ambientale, quali sono i suoi termini ambientali, e lo stiamo studiando con i tecnici”.

ILVA, CHIUNQUE LA PRENDA DEVE RISPETTARE VINCOLI AMBIENTALI

“Chiunque entrerà in possesso dell’Ilva, per qualsiasi cosa si debba fare deve rispettare i vincoli ambientali e non andare oltre. La mia azione sarà quella di piena vigilanza sul rispetto dei vincoli ambientali fino in fondo, e verificare se siano stati correttamente posti e in che termini”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo ribadisce in occasione di un incontro con la stampa specializzata al ministero. Per quel che riguarda l’Ilva “la competenza ambientale è quella della tutela ambientale”, spiega Costa, quella che riguarda i cittadini “è la cosa più importante”, prosegue Costa, poi quella “del territorio, non solo della città di Taranto ma anche su un’area più ampia, anche del mare”. Ciò detto, “guarderò all’aspetto ambientale fino in fondo”, conclude il ministro.

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SMOG, MOBILITA’ SOSTENIBILE TEMA CENTRALE, ELETTRICA E NON SOLO

Sull’auto elettrica “ci stiamo lavorando, perché la mobilità alternativa come l’auto total electric o ibrida è una necessità oggi insuperabile”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice in occasione di un incontro con la stampa specializzata al ministero. Però è importante anche l’aspetto infrastrutturale, “la colonnina di ricarica, ad esempio, deve essere agevolata ed agevole per il consumatore- spiega Costa- la logica è sempre quella di un sano pragmatismo di utilizzo, per cui io devo fare in modo che l’utente possa trovarne giovamento”. Ciò detto, “la mobilità alternativa, che oggi è il futuro non solo delle città congestionate ma anche del resto del Paese, non può guardare solo alle auto elettriche o alle auto ibride”, segnala il ministro, “ma anche all’uso delle piste ciclabili, a tutto ciò che ha un sapore ecologico e che allo stesso tempo renda l’aria più respirabile ma anche il paesaggio più godibile”. Insomma “un paradigma diverso- dice Costa- dove il bilancio sociale,il bilancio ecologico, intervengono nelle valutazioni, perché altrimenti l’elemento è sempre solo il paradigma economico, e ciò va superato”. Da questo punto di vista “c’è tanta roba che si può fare- conclude il ministro- e sono convinto vi sia l’interesse di tutto il governo, ne sono sicuro e persuaso al di là dei colori e degli steccati”, temi che “appartengono al Parlamento intero, a tutto l’arco costituzionale, non a un colore o a un altro”.

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12 giugno 2018
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