Tic tac, tic tac: tra poco arriverà la sveglia per il M5S

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ROMA – In Abruzzo e’ la Lega che ha stravinto. Alle scorse regionali del 2014 nemmeno era presente. Stavolta da sola ha preso 164 mila voti ed e’ diventata il primo partito con oltre il 27%.

Eppure il leader Matteo Salvini non e’ passato all’incasso. Ha detto che e’ solo un voto regionale ma, e’ qui sta l’avviso recapitato al M5S, altra cosa saranno le elezioni Europee a fine maggio. Perche’ se alle Europee la Lega diventera’ ufficialmente il primo partito distaccando il M5S, allora dovranno necessariamente cambiare gli equilibri dentro il governo. Altrimenti perche’ arrivare primi se nulla cambia?

L’orizzonte per i ‘grillini’ nero. Rispetto alle politiche di un anno fa in Abruzzo dimezzano la percentuale passando dal 40% al 20%. Gi si levano voci dentro al movimento contro l’alleanza con la destra visto che non paga.

Nel centrodestra, vincente, non c’e’ stato l’effetto Berlusconi: Forza Italia si’ e’ dimezzata passando da 110mila a 54mila voti, tutti voti andati alla Lega. Nel centrosinistra, l’alleanza larga costruita dal candidato del Pd raggiunge il secondo posto 32%. Ma se guardano i numeri assoluti all’appello mancano 100mila voti rispetto al 2014. Il lavoro da fare e’ ancora molto.

LEGGI DIREOGGI – EDIZIONE DELL’11 FEBBRAIO

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11 Febbraio 2019
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