Inviato Rai2 aggredito da clan Spada, l'agenzia Dire esprime solidarietà al collega Piervincenzi - DIRE.it

Lazio

Inviato Rai2 aggredito da clan Spada, l’agenzia Dire esprime solidarietà al collega Piervincenzi

ROMA – Il video dell’aggressione all’inviato della trasmissione Nemo di Rai 2 da parte di Roberto Spada, del clan che da anni è simbolo di violenza e intimidazioni, vale più di 100 discorsi. Lascia senza parole, solo sgomento.

Questa violenza è figlia dell’odio che gruppi politici parafascisti ormai spargono a piene mani ogni giorno, speculando sulla paura e le preoccupazioni dei cittadini. Non hanno proposte politiche, soltanto violenza, testate, pugni in faccia. Le parole, i ragionamenti, a questi figuri non interessano.

In un momento particolare per Ostia, che tra 10 giorni dovrà eleggere il nuovo presidente del Municipio, questi personaggi vanno isolati, messi in sicurezza. E i loro possibili appoggi politici vanno respinti, adesso e non dopo. Una democrazia si esprime liberamente, il voto deve essere libero non imposto a testate.

Le istituzioni sono al servizio dei cittadini, non devono essere accomunate nemmeno di sbieco a simili personaggi, ad atti di squadrismo fascista. Le forze dell’ordine non possono lasciare a piede libero simili personaggi, che vanno controllati e perseguiti. I giornalisti dell’agenzia Dire esprimono solidarietà all’inviato di Nemo, Daniele Piervincenzi.

di Nico Perrone, direttore agenzia Dire

 

 

LA VIDEODENUNCIA SU FB: AGGRESSIONE AI NOSTRI INVIATI

“Il nostro inviato Daniele Piervincenzi e il filmmaker Edoardo Anselmi sono stati violentemente aggrediti a Ostia da Roberto Spada, membro della famiglia Spada, nota alle cronache per diverse inchieste giudiziarie, e da un’altra persona”. Cosi’ sul sito facebook della trasmissione Rai ‘Nemo – Nessuno escluso’, dove viene pubblicato il video dell’aggressione.

“Stavano realizzando un servizio sul voto nel X municipio- si legge nel post-. Piervincenzi è andato davanti alla palestra gestita da Roberto Spada per chiedergli un commento sul suo sostegno a Casapound, adesione dichiarata sul suo profilo Facebook qualche giorno prima delle elezioni. Piervincenzi ha il setto nasale rotto e una prognosi di 30 giorni.

Il servizio che mostra l’aggressione di cui Piervincenzi e Anselmi sono stati vittima andrà in onda domani sera su Rai2 alle 21.20.

 

MAGGIONI-ORFEO: PIENA SOLIDARIETÀ, L’AZIENDA È CON LORO

“Un’aggressione inaccettabile e intollerabile. Piena solidarietà a Daniele Piervincenzi e a Edoardo Anselmi, brutalmente malmenati solo per aver svolto il loro mestiere: quello di giornalista. La Rai è con loro: l’Azienda garantirà piena assistenza ai due giornalisti, anche in sede legale”. Questa la dichiarazione congiunta della Presidente e del Direttore Generale della Rai, Monica Maggioni e Mario Orfeo, dopo l’aggressione a Ostia ai due inviati della trasmissione di Rai2, Nemo.

 

LA CONDANNA DELLA POLITICA ALL’AGGRESSIONE

Il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sentito nel pomeriggio il Direttore Generale della Rai Mario Orfeo e il giornalista della trasmissione ‘Nemo’ Daniele Piervincenzi per esprimere la propria solidarietà per la brutale aggressione subita a Ostia da lui e dal filmmaker Edoardo Anselmi.

Messaggi di condanna al gesto e solidarietà all’inviato Rai sono arrivati da tutto il mondo politico.

“Violenza clan Spada inaccettabile. Solidarietà a giornalista e filmaker aggrediti a Ostia. Fermeremo criminalità e estremismi a Roma”, scrive su Facebook la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Si affida a Twitter anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che scrive: “Vicini a Daniele Piervincenzi, a Edoardo Anselmi e a tutta la redazione di Nemo. Si faccia piena luce al più presto su questo inquietante episodio”.

 

MA IL WEB STA CON SPADA: GIORNALISTA TERRORISTA, MESTIERE DI MERDA

Per la rete Roberto Spada, il titolare di una palestra ad Ostia e fratello di Carmine, boss condannato a 10 anni per estorsione, ha fatto bene ad aggredire con una testata il giornalista di Nemo, Rai2, Daniele Piervincenzi che lo stava intervistando, e successivamente con una spranga anche il suo operatore.

Spada, sul suo profilo facebook, invoca il perdono, sostiene di aver chiesto al giornalista di andarsene perchè non voleva rilasciare l’intervista. “Voi che avreste fatto?”, chiede al web. Ed è un plebiscito di commenti favorevoli, con insulti ai giornalisti.

“Invece di descrivere le cose realmente avvenute, parlano di altro e mettono in mezzo gente che non c’è. Giornalista mestiere di merda“, esordisce Remo Lilli. Macabra l’ironia di Renato Masetti: “Gliel’ hai fatta tu l’intervista Roberto”, scrive. Irina Umberto non usa giri di parole: “Hai fatto bene, giornalisti terroristi e Stato assassino”.

Una voce si leva dal coro, è quella di Monica Raucci: “Ma che c… Dite?? Giustificate pure la violenza??”. Un richiamo che non viene colto, Raffaele Marino è chiaro: “I giornalisti sono proprio una brutta razza”. Gli risponde Libero Dentini: “Ah i giornalisti? Questo risponde con una testata a delle semplici domande e la colpa è dei giornalisti? Siete pericolosi, ma non passerete“.

Valerio Li Causi invita Spada “a non dover chiedere scusa a nessuno, io ero lì che ero andato a prendere mia figlia a scuola e al ritorno ho assistito all’accaduto. I giornalisti sono stati addirittura pregati di allontanarsi più volte“.

Pochi commenti negativi, ma molti like a chi stigmatizza il gesto. Apprezzamenti per Julio Turria (“Vergognati! Schifoso!”) e ancora Monica Raucci: “Siete da denuncia tutti. Questo criminale picchia un giornalista, si giustifica in modo ignobile e voi lo giustificate pure?”.

8 novembre 2017
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