Simulazioni Onu, studenti Unicusano aspiranti diplomatici

Giovani ambasciatori a Roma e New York per qualche giorno. È l’opportunità offerta da Imun (Italian Model United Nations) e Nmun (National Model United Nations) agli studenti dell’università Niccolò Cusano.

ROMA – Giovani ambasciatori a Roma e New York per qualche giorno. È l’opportunità offerta da Imun (Italian Model United Nations) e Nmun (National Model United Nations) agli studenti dell’università Niccolò Cusano e presentata oggi pomeriggio nella sede dell’ateneo romano da United Network Europa, l’associazione leader nell’organizzazione di progetti simulativi delle Nazioni Unite, ma anche di altri multilateral bodies (Parlamento Europeo, Camera dei Deputati, consigli regionali o locali).

Gli studenti Unicusano, assieme ai colleghi di altri atenei, avranno la possibilità di vestire i panni dei diplomatici a Roma, con Imun (14-18 gennaio 2019) o a New York, con Nmun (22-29 marzo 2019), e immergersi nell’atmosfera unica delle commissioni Onu, sperimentando l’arte della discussione e del compromesso e implementando nel proprio bagaglio formativo skills di public speaking e problem solving, oltre ad esercitare la lingua inglese davanti a un pubblico che potrà variare dalle 100 alle 500 persone. Un’occasione di confronto e di crescita che interesserà studenti di scuole secondarie di primo e secondo grado e delle università di tutta Italia e che, quest’anno, coinvolgerà in questo grandissimo gioco di ruolo anche la realtà di Unicusano.

 

“Ad ogni studente sarà assegnato un Paese da rappresentare ed una commissione- spiega all’Agenzia di stampa Dire Chiara Magliocca, staffer volontario di United Network Europa-I ragazzi saranno chiamati a trattare e dibattere in maniera pacifica e diplomatica con altri studenti universitari che parteciperanno ai progetti in azioni di monitoraggio o per trovare soluzioni pratiche al problema che sarà loro assegnato”.

Cos’è Imun Roma

Giunto alla sua ottava edizione, Imun Roma è la più grande simulazione delle Nazioni Unite che si svolge in Italia, è organizzato in collaborazione con la Regione Lazio e vede la partecipazione di più di 4mila studenti di scuole italiane e straniere. Ad Nmun, la più grande simulazione interuniversitaria del mondo, partecipano invece oltre 5mila studenti provenienti da ben 130 Paesi diversi ed è realizzato nella sede delle Nazioni Unite a New York dall’associazione Ncca/Nmun (National Collegiate Conference Association/National Model United nations) in collaborazione con United Network Europa.

 

“United Network Europa- racconta alla Dire Mattia Clemente, responsabile delle relazioni istituzionali dell’associazione- nasce dieci anni fa e ogni anno coinvolge nelle simulazioni circa 10mila studenti che vanno dalle scuole medie alle università. L’associazione si vanta anche di un protocollo d’intesa con il Miur per i progetti di alternanza scuola-lavoro. Tutti i progetti che si svolgono su territorio italiano sono riconosciuti a livello istituzionale grazie a patrocini con le regioni o gli enti locali dove si svolgono i progetti- aggiunge Clemente- L’associazione è composta da professionisti, docenti e volontari, nostro fiore all’occhiello, perché spesso si tratta di studenti che hanno partecipato a progetti simulativi del passato, si sono trovati bene con l’associazione e sono diventati staff”.

Il metodo ‘learning by doing’ 

Alla base della filosofia di United Network il metodo ‘learning by doing’ (‘imparare facendo’), di ispirazione montessoriana. “Gli studenti che partecipano ai nostri progetti- continua Clemente- prima svolgono un corso di formazione, poi, attraverso la simulazione vera e propria, imparano quello che hanno studiato a livello teorico. È una formazione integrativa a ciò che si impara a scuola o all’università. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di trasmettere i principi e i valori alla base delle Nazioni Unite, avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, e rendere i giovani cittadini attivi della società”.

 

Oltre ad essere formativa Imun è per Americo Cherubini, 19 anni, iscritto al primo anno di Ingegneria Meccanica all’Unicusano, “un’esperienza affascinante”: “Nel corso degli anni passati al liceo- racconta alla Dire- ho già assaporato il gusto dell’esperienza di Imun e devo dire che mi ha colpito, perché mi ha concesso la possibilità di sognare. Per una settimana non ero più io, la mia vita si è fermata ed è iniziata per me quella da ambasciatore a tutti gli effetti, dall’abbigliamento al linguaggio, rigorosamente inglese, con cui interagivo in una commissione insieme ad altri delegate su varie questioni e affrontavo le problematiche risolvendole con dibattiti e soluzioni. Mi ha affascinato molto- conclude- e quest’anno lo rifarò”.
Sarà possibile iscriversi ai progetti Imun e Nmun da oggi e fino ai prossimi dieci giorni sul sito www.unitednetwork.it.

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6 Dicembre 2018
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