Una vita in vacanza, storia di una 'storyteller' in barca a vela

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Una vita in vacanza, storia di una ‘storyteller’ in barca a vela

ROMA – Una ragazza di 26 anni è stata assunta da una startup italiana, Sailsquare, per viaggiare il mondo in barca a vela. Ha un contratto a tempo indeterminato, uno stipendio, la malattia, la tredicesima e le ferie (che sembra un paradosso, visto che è sempre in vacanza!). Insomma, è un’impiegata a tutti gli effetti: è il nuovo lavoro più richiesto (e più desiderato) nel mercato: lo storyteller.

Lei si chiama Alyzee Joy Montana, e nella sua firma si legge ‘Media crew & storyteller per Sailsquare’. Il suo lavoro è appunto proprio ‘stare in vacanza‘, partecipare ai viaggi in barca a vela più interessanti presenti su Sailsquare, la piattaforma che mette in contatto skipper e viaggiatori, e di raccogliere le esperienze e le emozioni a bordo su diversi media. No, non è un’influencer. Quello che fa non è ‘vendere’ il suo successo sui social alle aziende, veicolando contenuti di brand ai follower. Alyzee rappresenta gli occhi e la voce della startup italiana Sailsquare; con le sue capacità fotografiche, di video-editing e di scrittura fornisce all’azienda la linfa vitale della propria comunicazione: le emozioni.

Dopo pochi giorni dal suo arrivo negli uffici di Milano, era già in viaggio verso la sua prima destinazione: Cuba, dove racconta meravigliata la sua straordinaria esperienza umana con degli sconosciuti. Seguita dalla Norvegia, per giocare ai vichinghi nei fiordi. Poi le Seychelles, dove ha scoperto il divertimento di più barche che navigano insieme. E la nostra Isola d’Elba, che le ha fatto scoprire i paesaggi più belli a pochi passi da casa. E non dimentichiamo l’emozione di vivere una regata su barche d’epoca, La Voiles D’Antibes, da togliere il fiato. Ora passerà l’estate tra Corsica, Elba, Capraia, Grecia, Baleari e in Sardegna

E le ferie? Sembra una domanda pazzesca, ma Alyzee ha fatto in modo che il suo lavoro fosse essere sempre in viaggio, con tutte le conseguenze del caso: “Amo quello che faccio, è davvero il lavoro più bello del mondo. Ma non è una vita fatta di relax: lavoro per davvero, e mentre sono in barca sono sempre impegnata a fare foto, scrivere, girare video e iniziare a editarli. Quando torno in Italia, corro per riuscire a ultimare i materiali che ho creato in tempi brevi, prima della partenza successiva. Ho un contratto, uno stipendio e le ferie come un qualsiasi altro dipendente. Come le spenderò? Semplicemente visitando la mia famiglia in Guadalupe“.

Guardando i suoi video e leggendo i suoi testi, è facile capire quanto il suo lavoro sia importante. Le startup che forniscono prodotti e servizi emozionali come Sailsquare hanno bisogno di mostrare emozioni autentiche, forti, vissute per davvero e senza attori. In un mondo in cui il digitale corre a tutta velocità verso una comunicazione in tempo reale e senza filtri, le aziende non possono stare a guardare o continuare ad agire come avrebbero fatto prima. E quindi sempre di più si farà strada una nuova, meravigliosa figura professionale: lo storyteller, un mestiere antico come il mondo, rivalutato in chiave moderna dal digitale.

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6 luglio 2018
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