Segre: “Mi opporrò con tutte le forze alle leggi speciali sui Rom”

ROMA – “Prendo la parola per la prima volta e ringrazio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha deciso di ricordare l’80esimo anniversario delle leggi razziali con la scelta sorprendente di nominare senatrice a vita una vecchia signora, una delle pochissime ancora viventi in Italia, che porta sul braccio il numero di Auschwitz”. Lo dice la senatrice Liliana Segre nel suo primo intervento in aula da quando il capo dello Stato l’ha nominata componente a vita del Senato. Parole cui seguono lunghi applausi e standing ovation.

“Mi rifiuto di pensare che la civiltà democratica possa essere sporcata da leggi speciali contro i popoli nomadi. Se dovesse accadere mi opporro’ con tutte le energie che mi restano”, prosegue Segre nel suo intervento durante il dibattito in aula al Senato sulla fiducia al governo Conte. Segre ricorda di quando, deportata nel campo di concentramento, vide anche esponenti della popolazione rom e sinti. “Inizialmente- racconta- suscitarono la mia invida perché a loro era permesso che le famiglie stessero insieme nelle baracche. Poi una notte furono tutti portati al gas e il giorno dopo in quelle baracche c’era un silenzio spettrale”.

SEGRE: “REAGIRE ALL’INDIFFERENZA, NON ANESTETIZZARE LE COSCIENZE”

“Io ho il compito non solo di ricordare ma di dare in qualche modo la parola a coloro che, 80 anni or sono, non la ebbero, a quei 40 mila italiani che subirono l’umiliazione di essere espulsi dalle scuole, dalla società, che subirono quella persecuzione che porto’ alla Shoah italiana che fu uno dei crimini del fascismo italiano”. Lo dice Liliana Segre nel suo intervento in aula al Senato durante il dibattito sulla fiducia al governo Conte. “Soprattutto si dovrebbe dare idealmente la parola- aggiunge la senatrice a vita- a quei tanti che, a differenza di me, non sono tornati dai campi di sterminio, che non hanno tomba, che sono cenere nel vento: salvarli dall’oblio significa onorare il debito storico che l’Italia ha con loro, ma anche aiutare gli italiani di oggi a respingere la tentazione dell’indifferenza, a non anestetizzare le coscienze ad essere vigili nelle responsabilità che ciascuno ha verso gli altri”.

SALVINI: “SEGRE TRANQUILLA, NON FAREMO LEGGI SPECIALI ROM-SINTI”

Le paure della senatrice Segre su leggi speciali nei confronti di rom e sinti “sono infondate. Mi basterebbe solo il rispetto delle leggi normali e faremo di tutto per ottenere questo, ad esempio nel divieto di sfruttamento dei minori“. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, parlando al Senato coi cronisti. “A questo dedicherò particolare attenzione- termina- e penso che su questo sia d’accordo anche la senatrice Segre”.

 

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6 giugno 2018
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