Festival della Robotica, Renato Raimo: "Così ho unito arte e tecnologia"

Festival della Robotica, Renato Raimo: “Così ho unito arte e tecnologia”

ROMA – Con i “robospettacoli”, le arie di Puccini e il tenore Andrea Bocelli l’arte, la musica e la robotica si fondono nello straordinario cartellone artistico del Festival che si sublima, mercoledì 3 ottobre alle ore 21.00, in un “incontro” reso possibile soltanto grazie alla tecnologia.

Giacomo Puccini con le sue arie immortali, la voce di Andrea Bocelli che da Pisa continuerà a incantare il mondo e un “dialogo” reso possibile soltanto grazie agli strumenti tecnologici di avanguardia saranno i protagonisti della serata di chiusura del Festival internazionale della robotica che, come di consueto, ha proposto un cartellone artistico di elevatissimo livello culturale, dove arte robotica e nuove tecnologie si fondono e si integrano, dando vita a proposte inedite e dal gran valore spettacolare.

“La struttura del festival prevede la contaminazione della tecnologia in tutti gli aspetti della nostra vita – interviene il direttore artistico, attore e regista Renato Raimo -, e non poteva certo restarne fuori l’arte. Il mio ruolo di direttore artistico si sintetizza in una supervisione e in una creatività artistica condivise con il direttore organizzativo del festival, Franco Mosca. Il tutto sarà sublimato nella serata clou di mercoledì 3 ottobre al Teatro Verdi di Pisa”.

Mesi di lavoro, alta tecnologia, prove e un attento studio hanno fatto da cornice alla preparazione della serata di beneficenza della Fondazione Arpa che, come da tradizione, si preannuncia sorprendente.

La mission è senza dubbio ‘stupire’ – prosegue Renato Raimo – e per farlo ci vuole inventiva e coraggio. Quest’anno desideriamo regalare un omaggio al mito del maestro Giacomo Puccini e alla sua eterna musica. Sul tavolo ci sono gli ingredienti giusti: musica d’autore, tecnologia d’avanguardia e un partner di eccellenza quale il nostro super testimonial Andrea Bocelli”.

Un feeling, quello tra il direttore artistico e il tenore di fama internazionale, nato quasi per gioco. “Alla mia proposta di giocare con Puccini – prosegue Renato Raimo – Andrea Bocelli ha sorriso e mi ha detto ‘so cosa gli direi se mi trovassi di fronte al grande Maestro’. Da qui il guizzo del direttore artistico che, dopo averne parlato con il direttore del Festival, ha capito quale strada intraprendere”.

“Mi sono messo a giocare, scrivendo i testi e costruendo l’evento nell’evento – conclude Renato Raimo – Il risultato sarà il frutto della mia voglia di osare e di accettare le sfide, ma soprattutto la determinazione nel vincerle e contribuire in questo modo alla crescita del festival della robotica sotto il profilo di contenuti originali con la responsabilità di una regia speciale per una serata che, anche quest’anno, avrà gli occhi del mondo addosso. Il mio ringraziamento va a chi ha creduto ancora una volta in me e a chi sarà con noi al Teatro Verdi per godere di ‘virtuosi e virtuali’ contaminazioni artistiche”.

Oltre alla voce di Andrea Bocelli, nomi della musica italiana e internazionale renderanno onore alle arie del maestro Giacomo Puccini guidati dalla bacchetta del Maestro Carlo Bernini e non solo. A condurre la serata ci penseranno lo stesso Raimo e Ilaria Della Bidia che ospiteranno sul palcoscenico del Verdi le soprano Ágnes MolnÁr e Ivana Canovic, l’Orchestra dell’Università di Pisa diretta dai Maestri Carlo Bernini e Manfred Giampietro, il Coro dell’Università di Pisa diretto dal Maestro Stefano Barandoni e ancora la Celtic Harp Fabius Constable, l’arpa Pisana – Palm Driver con Leonello Tarabella e il sassofono di Enrico Borelli.