Emilia Romagna

Maltempo, e i sindaci si arrabbiano con gli haters sui social: “Andate a spalare”

BOLOGNA – Dopo 36 ore di emergenza neve e gelo, i sindaci del bolognese perdono la pazienza. Messi sotto pressione e presi di mira (soprattutto sui social) dalle lamentele di varia natura dei loro concittadini, qualche primo cittadino ha imbracciato la tastiera e ha risposto al fuoco di fila. Come Claudio Broglia, sindaco di Crevalcore.

“Vi invito a fare due cose- scrive- la prima è chiudere il tablet, imbracciare il palozzo e fare rotta nel vostro cortile. E vista la vostra spiccata attitudine civica, magari anche un po’ sulla strada pubblica”.

Il secondo invito è di “andare a comprare un chilo di sale fino. No, non da spargere in terra- precisa il sindaco- provate ad assumerlo per via orale a piccole dosi e vedere se ci sono buoni risultati. Se dopo alcuni giorni non succede niente, vuol dire che o è rimasto ai bordi delle orecchie o la temperatura interna è molto, ma molto sotto zero”.

Poi, terminato lo sfogo, Broglia aggiunge: “Scusate, ma quando ci vuole ci vuole. Siamo rimasti svegli praticamente tutta notte (il post è di ieri sera, ndr) è tutt’oggi che le squadre lavorano e puliscono le strade. E poi arrivano i leoni da tastiera a dire queste robe qui?”. Il sindaco rivendica quanto fatto ieri. “Mentre altri Comuni chiudevano le scuole già da oggi- sottolinea Broglia- noi abbiamo garantito il servizio scolastico fino a questa sera, abbiamo dosato il sale nei punti giusti e abbiamo tenuto la situazione nella norma, facendo uscire i mezzi al momento opportuno. Ben vengano le critiche, le bugie però anche no“.

Dello stesso tenore le frasi che arrivano dall’altro versante della pianura dal sindaco di Molinella, Dario Mantovani, che rivendica la decisione di tenere aperte le scuole oggi, sottolineando che le presenze in classe sono “attorno al 50%, con le punte più alte al nido e alle medie”. Quindi, sottolinea Mantovani, “stiamo parlando di centinaia di famiglie che oggi si sono potute recare al lavoro grazie al fatto che i servizi, pur con tutti gli acciacchi e i problemi legati alla neve, sono stati erogati. Gli enti pubblici questo fanno: erogano servizi. Quando non li erogano non fanno il loro mestiere. Non discuto le scelte di tanti Comuni che hanno visto 40-50 centimetri di neve sul loro territorio. Non possono essere i 15 caduti sul nostro a fermare il paese“.

Detto questo, il sindaco loda gli operatori comunali e gli insegnanti che hanno reso possibile garantire i servizi anche oggi. Il vicino sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, si sfoga allo stesso modo. “Penso alla scarsa sopportazione delle persone”, scrive su Facebook, pubblicando una foto della piazza principale del paese con la “scandalosa quantità di neve a terra (circa quattro centimetri) e la grande difficoltà per uscire con le auto dal parcheggio- ironizza- infatti il parcheggio vuoto non è stato lasciato da un’auto, ma da chi si lamenta a prescindere, senza tenere conto di una situazione invernale straordinaria ma non certo catastrofica. Oltre alla patente per guidare ci vorrebbe quella per scrivere su Facebook“.

Chiude il cerchio Stefano Sermenghi, sindaco di Castenaso. “Il fatto che ognuno possa esprimersi attraverso i social è una grande conquista dei tempi moderni, ma non sempre quello che viene espresso merita questa conquista tecnologica- afferma- in questo giorni Castenaso è stata criticata per soli motivi politici sulla gestione della emergenza neve, anche se in realtà siamo stati ben sopra la media e abbiamo avuto giudizi positivi dai cittadini, perché il sindaco non è andato a spalare la neve come pare invece abbiano fatto altri. Ma avete mai visto Marchionne stringere i bulloni della Panda o della nuova 812?”.

2 marzo 2018
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