I ‘Segreti’ di firma e sigilli elettronici a Dig.Eat di Anorc

ROMA – ‘I vantaggi della firma elettronica’. Questo il tema al centro della quarta tavola rotonda dei Consilia del Dig.Eat 11, la manifestazione annuale dedicata ai temi della digitalizzazione e della privacy, promossa da Anorc, Anorc Professioni e Aifag in collaborazione con [email protected] e Digital &Law Department, giunta quest’anno all’undicesima edizione, L’undicesima edizione del Dig.Eat ha inteso rappresentare, in veste teatrale, uno spaccato dello scenario attuale, la cui parola d’ordine, come sappiamo e’ la ‘Compliance’. Da qui, il titolo di questa edizione ‘Digitalizzazione e Privacy: Tutti Compliant? Tutti Compliant fino a prova contraria!’. Il Dig.Eat ha accolto una rassegna di mini-eventi tematici di approfondimento, i ‘Consilia’, organizzati con la partecipazione di alcuni sponsor della manifestazione (eWitness Italia, Intesa – gruppo Ibm, Rina spa, Land e Cst Consulting) con la partecipazione di consulenti esperti del settore, tra cui i professionisti dell’innovativa rete D&L Net. Protagonista della sessione pomeridiana, l’ultima in programma nel ricco calendario, e’ stato Flavio Petrino, business development Manager presso il Cst Consulting spa, e considerato tra i massimi esperti di firme elettroniche in Italia, accanto all’avvocato Luigi Foglia, esperto in Diritto dell’informatica e privacy e Stefano Arbia, esponente dell’agenzia per l’Italia Digitale. “L’impianto legislativo- ha ricordato Petrino- prevede una firma elettronica, una firma elettronica avanzata e una firma qualificata digitale.

La prima e la terza hanno medesimi effetti in ambito europeo, mentre la seconda cambia perche’ il legislatore italiano e’ andato anche oltre quello europeo. Dunque la firma elettronica avanzata matura da noi gli effetti della scrittura privata, facendo ricalcare gli effetti giuridici di una firma autografa”. Breve focus anche sui sigilli elettronici che ormai stanno nascendo anche in Italia. “Si dovrebbe fare uno sforzo- ha confermato Petrino- accanto alla firma dovrebbe esserci anche il sigillo”. Che comunque, ha precisato l’esperto, non e’ una marca temporale e giuridicamente non e’ una firma digitale. Attualmente, grazie ad alcuni provider, il sigillo e’ gia’ in vendita. Conclusioni dedicate infine alla firma grafometrica, con analisi delle problematiche relative all’obsolescenza tecnologica e alla perdita di sicurezza delle chiavi di cifratura, oneri e responsabilita’ delle parti.

1 giugno 2018
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