Fentanyl, in Italia 76 morti per overdose negli ultimi tre mesi

"C'è molta richiesta da parte dei tossicodipendenti e ciò crea introiti molto più elevati al mercato criminale rispetto all'eroina"
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ROMA – “In questi ultimi 3 mesi, da agosto, abbiamo monitorato le notizie sulla stampa italiana relative ai casi di overdose fausto e infausto da Fentanil: è risultano che 55 sono stati quelli di overdose fausta, che ha portato al ricovero, e 76 quelli di overdose infausta”. A dirlo è Elisabetta Simeoni, coordinatrice dell’Ufficio tecnico-scientifico e AA. GG. del dipartimento Politiche Antidroga, presente al workshop sulle nuove sostanze psicoattive in corso a Roma.

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Nel 2019 negli Stati Uniti “sono stati invece 90mila i casi di overdose da Fentanil- prosegue la studiosa- mentre è diminuito il mercato di prescrizioni lecite di Fentanil. In Italia aumentano i casi di overdose perché sta accadendo la stessa cosa che è avvenuta in America: il Fentanil viene prodotto dall’industria legale in piccoli volumi e poi è facilmente trasportabile, con un costo basso. C’è molta richiesta da parte dei tossicodipendenti e ciò crea introiti molto più elevati al mercato criminale rispetto all’eroina”.

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Ormai sono “21 gli stati europei che hanno segnalato la presenza del fentanil nel loro territorio”, aggiunge Simeoni. Gli effetti provocati dalla sostanza psicoattiva sono benessere, euforia, sedazione, confusione, nausea, incoscienza, problemi respiratori, costipazione, sonnolenza, disorientamento, stanchezza e debolezza.

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“L’Interpol nel 2017 ha emanato delle linee guida, che sono state poi tradotte e distribuite a tutta la rete dei centri collaborativi. Contengono tre pagine di nominativi di sostanze collegate al Fentanil”, conclude.

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