Pd, Bellanova: “Mai alleanza con M5s, dobbiamo parlare a chi li vota”

"Dobbiamo avere cura di chi ci sostiene, e non sono solo i quartiere alti romani"
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ROMA – “Dobbiamo avere il coraggio di dire la verità, una tra tutte riconoscere l’impossibilità, alla luce dei fatti, di un’alleanza politica e di governo con il Movimento 5Stelle perché non è assolutamente questa la strada attraverso cui riconquistiamo politicamente i voti che abbiamo perduto. L’analisi del voto è una cosa seria e anche quella dei nostri avversari”. Così la Senatrice Teresa Bellanova ieri sera a Rignano sull’Armo in una riflessione sul Partito Democratico.

“Noi- ha sottolineato Bellanova- dobbiamo essere capaci di tornare a parlare a quelle persone, capendo su quale terreno hanno scelto altro, e questo è un compito eminentemente politico. Così come dobbiamo avere cura, e sembra che questo non importi quasi più a nessuno, di tutti coloro – sono milioni – che invece hanno scelto di sostenerci e che non si riducono esclusivamente, come qualcuno cinguetta un po’ troppo smodatamente, ai quartieri alti romani”.

Lo sguardo all’oggi è impietoso: “In questi mesi di Governo non una questione seria è stata affrontata come sarebbe stato giusto, doveroso, necessario e responsabile- ha sottolineato Bellanova-. Abbiamo assistito ad una messe di vedremo-approfondiremo-valuteremo-troveremo sempre in cerca del nemico perfetto e di qualcuno su cui scaricare colpe e responsabilità, migranti ed Europa non fa differenza. Perché l’obiettivo non è risolvere i problemi ma al contrario esasperarli il più possibile e soprattutto il prima possibile per guadagnare così ulteriori consensi”.

“Questo non è il Governo che lavorerà per le soluzioni ma il Governo che tenterà di mantenere in vita quanto più possibile i problemi e le contraddizioni perché è questa la loro assicurazione a vita. Il terreno su cui misurarci e rifondarci è esattamente questo- ha concluso Bellanova-. Prima lo capiamo e ce ne facciamo carico in modo condiviso come comunità politica al di là delle differenze che dovrebbero essere una ricchezza e un’occasione, meglio è”.

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