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Riccardo dei Pinguini Tattici Nucleari: “Sono stato male per i rumors sulla mia carriera solista”

Il gruppo torna con il disco "Fake News" e dopo il traguardo del tour negli stadi assicura: "Siamo sempre i ragazzi della porta accanto"

Pubblicato:30-11-2022 15:50
Ultimo aggiornamento:01-12-2022 11:18

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ROMA – Hanno da poco annunciato il loro primo tour negli stadi, scalato le classifiche, collezionato record e vinto il ‘Best Italian Act’ agli Mtv Europe Music Awards, battendo colleghi come Elodie, Blanco, Ariete e i quotatissimi Måneskin. Eppure i Pinguini Tattici Nucleari sono ancora i sei “ragazzi della porta accanto”.

Veri e con i piedi per terra, come si sono fatti conoscere negli anni e anche dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con “Ringo Starr”. Ora i bergamaschi lanciano il loro progetto ‘verità’. Esce il 2 dicembre per Sony Music Italy “Fake News”, su tutte le piattaforme e nei negozi a due anni esatti dal quadruplo platino “Ahia!”.

Un disco maturo e personale, che punta a raccontare storie realmente vissute – a tratti autoreferenziali – con l’ironia di chi a volte è stato protagonista anche di notizie false.


L’ultima sui Pinguini è arrivata la scorsa estate con il rumor che spaventa tutte le band: l’avvio dell’ipotetica carriera solista del frontman Riccardo Zanotti. “A metà agosto mi sono trovato in Irlanda a dover rispondere a migliaia di messaggi, gli articoli continuavano ad uscire. In quel momento, per la prima volta- ricorda il cantautore- mi sono sentito un po’ nudo, un po’ solo. Anche i ragazzi mi hanno chiesto cosa fosse questa cosa. Dal nulla, non so neanche il motivo, mi sono ritrovato in un flusso di fake news che mi ha fatto sentire non bene. La mia ragazza se lo ricorda, non abbiamo passato una buona giornata. È stato brutto”.

L’idea del titolo era arrivata qualche mese prima da un confronto di gruppo, parlando del più e del meno. I titoli di giornali hanno fatto il resto: “In quel momento, abbiamo deciso in maniera più convinta di chiamarlo Fake News”.

PER I PTN “L’UNIONE FA LA FORZA”: IN GRUPPO È MEGLIO

Per i Ptn, d’altronde, funziona il vecchio detto “L’unione fa la forza” e il tour nei palazzetti lo ha dimostrato a pieno. Sul palco, a brillare non è stato solo Zanotti ma anche e soprattutto la connessione di tutti gli elementi a rendere i concerti show vincenti.


“Penso ci sia molta superficialità quando si guarda solo il frontman di una band e si relaziona tutto a lui- spiega Riccardo- le idee germinali, i testi e la musica li scrivo io, poi vediamo tutto insieme ma questo non toglie nulla al discorso band che raffina tutto in sala prova e questo è importantissimo”.

UN ALBUM DIFFICILE DA REALIZZARE

Il punto di vista corale è, così, anche il filo conduttore di “Fake News”, quello che – come rivelano i Pinguini – li ha tenuti insieme in studio più di quanto fatto con i precedenti. “È stato un album difficile– ricorda Zanotti- ci abbiamo messo parecchio tempo a registrarlo e a partorirlo anche mentalmente e creativamente. La stesura del primo arrangiamento risale a un anno e mezzo fa. Alcune canzoni hanno avuto varie gestazioni e sono cambiate diverse volte. Per questo lo sentiamo un album maturo, ma non marcio, perché siamo tutti consapevoli che, a volte, la maturità è l’anticamera del diventare marci. Ci sentiamo ancora dei ragazzini- assicura- allo stesso tempo ci rendiamo conto che abbiamo una manualità diversa in studio. Ci mettiamo tanto tempo a fare le cose perché ci sono dibattiti, idee, confronti. Questa cosa può rallentare il processo ma aumenta la gioia quando esce un album come questo”.


SUCCESSO DI VENDITE PER I CONCERTI NEGLI STADI

Dopo i singoli “Giovani Wannabe”, “Dentista Croazia” e “Ricordi”, i Ptn tornano con un disco vario: di base pop ma con influenze decisamente più sperimentali e rock, frutto delle esperienze realizzate live.
“Fake News” è sicuramente un progetto che sarà cantato a squarciagola negli stadi che ospiteranno il gruppo. Già oltre 300mila i biglietti venduti per le 10 date su una disponibilità di circa 430mila ticket. I numeri danno ragione ai 6 ragazzi di Bergamo, anche se assicurano che il salto nelle location calcistiche è stato “un bell’azzardo”.


“Eravamo molto spaventati, ma sta succedendo qualcosa di grande. Più contenti di così non potremmo essere”, dice Riccardo. Incredulità a parte, i Ptn non si sono montati la testa: “Credo che rimarremo sempre i ragazzi della porta accanto– aggiunge il chitarrista Nicola Buttafuoco- anche se facciamo 10 stadi. Situazioni di questo tipo ci caricano di responsabilità, ma ci aprono a un pubblico ancora più grande. Anche quando suonavamo davanti a pochissime persone ci preparavamo ore e ore in sala prove e adesso ancora di più. Ci sentiamo, però, con i piedi per terra. Ci godiamo questo risultato che arriva dopo tanti anni di lavoro, e non è solo nostro. La nostra forza è questa, non c’è nessuno che si monta la testa”.

Si definiscono “atipici” i Pinguini e, in questo senso, lo sono a pieno. Sei ragazzi che non hanno mai creato un muro con i loro fan e che continuano a vivere nella loro Bergamo, “una medicina” in questo mondo frenetico. Bandito ogni sfarzo da star perché il divismo, sottolineano i Pinguini, non fa parte del loro DNA: “Non vogliamo essere un esempio di persone di successo-dice Riccardo- ma un esempio di persone felici”.

Cosa aspettarsi ai live? “Stiamo costruendo un’esperienza narrativa che racconterà il nostro percorso, come abbiamo fatto con Dentista Croazia”. I biglietti rimasti sono ancora disponibili sui siti dei rivenditori.

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