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Rosarno, dopo il rogo si cerca un nuovo sito per l’accoglienza dei migranti

Nell'incendio della tendopoli San Ferdinando è morta una donna
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REGGIO CALABRIA – Prosegue l’attività di monitoraggio dell’Unità di crisi attivata dal Prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, per monitorare la situazione all’interno della vecchia tendopoli di San Ferdinando, a seguito di un nuovo incendio che ha provocato la morte di una giovane donna nigeriana e il ferimento di altre due.

Ai lavori hanno partecipato anche i rappresentanti del Corap, per l’individuazione di un sito alternativo su cui edificare un nuovo campo da destinare all’accoglienza dei migranti, stante il carattere temporaneo dell’allestimento predisposto dalla Protezione Civile Regionale. Quest’ultima ha impiegato due squadre di volontari che assicurano la somministrazione dei pasti e la vigilanza alla tensostruttura. Nell’ambito delle attività intraprese per la gestione dell’emergenza, il Prefetto ha inoltre convocato una riunione, che si terrà presso il palazzo del Governo alle 10,30 di martedì 30 gennaio, finalizzata a realizzare un esame congiunto delle problematiche connesse, nonché a predisporre un piano d’azione sinergico e condiviso.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, il presidente della giunta della Regione Calabria, il Commissario straordinario del governo per l’area di San Ferdinando, il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, il sindaco di San Ferdinando, la Commissione straordinaria di Gioia Tauro, i vertici delle Forze dell’Ordine, il dirigente regionale della Protezione Civile.

 

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