NEWS:

‘Goodbye Lenin’ torna al cinema per i 30 anni del crollo del muro di Berlino

Per farlo conoscere a quanti non hanno avuto la possibilità di apprezzarlo all'epoca dell'uscita in sala perché troppo giovani, o a quanti abbiano semplicemente voglia di rivederlo

Pubblicato:29-10-2019 15:05
Ultimo aggiornamento:17-12-2020 15:54
Autore:

FacebookLinkedInXEmailWhatsApp

https://www.youtube.com/watch?v=l6Pm8SAbOMMROMA – Ci sono date che segnano la storia. Il 9 novembre 1989 è una di quelle. Quel giorno di quasi trent’anni crollava il Muro di Berlino, nelle cui macerie si sgretolava la Cortina di Ferro e la divisione dell’Europa in due blocchi contrapposti. LEGGI ANCHENetflix, da ‘The Irisman’ a ‘The Crown 3’, i film e le serie tv disponibili a novembre‘Joker’, lo psicoanalista: “C’è un killer in ognuno di noi” Tra i tanti film che hanno cercato di rappresentare quel momento, uno in particolare è divenuto leggenda, un film campione d’incassi in patria e all’estero, che tutti ricordano come un’opera che, oltre alla qualità artistica e ai numerosi premi vinti, ha saputo restituire con leggerezza e sensibilità un’immagine chiara del post Guerra Fredda: Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker. Il film, uscito in sala nel 2003, ha dato luce ad una realtà sconosciuta come quella di Berlino Est e di quella “Ostalgie” o nostalgia della vita nella ex DDR, per gli occidentali tanto difficile da capire e comprendere quanto misteriosa e affascinante. Satine Film ne acquisito i diritti di questo film necessario, unico e senza tempo, e lo ha digitalizzato per le sale cinematografiche, per una uscita evento il 5 e 6 novembre, in concomitanza con questo importante anniversario, per farlo conoscere a quanti non hanno avuto la possibilità di apprezzarlo all’epoca dell’uscita in sala perché troppo giovani, o a quanti abbiano semplicemente voglia di rivederlo e riflettere su quei giorni che hanno cambiato per sempre il destino non solo di un Paese, ma del mondo intero. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it