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Champions, il piccolo Sheriff batte il Real Madrid ed è primo nel girone

real madrid sheriff
Storia del club moldavo che si sente russo e guida a sorpresa il gruppo dell'Inter
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(Foto dal profilo Instagram dello Sheriff)

ROMA – Se non è un’impresa, poco ci manca. Nel girone D della Champions League, dopo le prime due giornate in testa a punteggio pieno non c’è il Real Madrid, che ha il record di vittorie del torneo (13), né l’Inter, che di Champions ne ha conquistate tre, né lo Shakhtar Donetsk, che in bacheca può vantare una Coppa Uefa. A guardare tutti dall’alto in basso è lo Sheriff Tiraspol, esordiente assoluto nella competizione. E se la prima vittoria, in casa contro gli ucraini dello Shakhtar, può essere definito una delle tante sorprese della Champions, la seconda ha fatto il giro del mondo: lo Sheriff ha infatti battuto 2-1 il Real Madrid al mitico Bernabeu appena ristrutturato e adesso è l’unica squadra del girone a quota 6 punti, pur venendo dalla quarta fascia, quella delle squadre sulla carta più deboli. La rete al 90′ del lussemburghese Sebastien Thill contro il Real ha fatto fare il boom allo Sheriff.

I MOLDAVI CHE SI SENTONO RUSSI

La curiosità più grande legata allo Sheriff è che, pur essendo il primo club nella storia della Moldavia ad arrivare alla fase a gironi della Champions League, i suoi tifosi non si sentono affatto moldavi. Tiraspol è infatti la capitale della Transnistria, che nel 1990 dichiarò la propria indipendenza diventando una repubblica filorussa. Ma la comunità internazionale non ne riconosce l’esistenza, e infatti la Uefa considera lo Sheriff un club moldavo. In Transnistria vivono poco meno di 500mila persone e la lingua ufficiale è il russo, mentre il moldavo discende dal romeno.

LA STORIA DELLO SHERIFF

Un nome da sceriffi e una stella nello stemma. Il club è stato fondato nel 1997 e alla sua prima stagione ha subito vinto la coppa nazionale della Moldavia. In pochi anni, lo Sheriff si è affermato ai vertici del movimento moldavo e oggi è la società più titolata del Paese, con 19 campionati vinti. Gioca in uno stadio da 14.300 posti considerato un gioiellino ed è di proprietà della compagnia nazionale Sheriff, attiva in vari settori tra cui quello petrolifero. Ha anche partecipato per tre volte alla fase a gironi dell’Europa League, l’ultima nel 2017-18, senza mai passare il turno.

UN SOGNO CHIAMATO OTTAVI DI FINALE

Negli ultimi mesi, lo Sheriff ha fatto il grande salto: ai preliminari di Champions si è sbarazzato di squadre del calibro di Stella Rossa e Dinamo Zagabria. E, circondato dall’aura della Cenerentola nel girone D, ha infilato due vittorie su due. Adesso è atteso dalla doppia sfida con l’Inter, che non è messa benissimo dopo la sconfitta con il Real e il pareggio con lo Shakhtar. Il piccolo Sheriff non è certo sotto pressione e può sognare in grande. Con un’altra vittoria nelle restanti quattro sfide, la qualificazione agli ottavi di finale è certa. E sì, in tal caso sarebbe proprio un’impresa.

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