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Calenda: “Berlusconi sta impallando la corsa al Colle. Ecco il mio nome”

calenda carlo
Il leader di Azione ricorda al presidente di Forza Italia che la sua elezione al Quirinale "non accadrà mai". E lancia la candidatura della ministra Cartabia
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ROMA – “Io credo che dovremmo incontrarci e decidere il candidato. Berlusconi deve capire che la sua candidatura sta impallando tutta la discussione su una cosa che non accadrà mai“. Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda, intervistato da Omnibus su La7. “Poi si chiede a Draghi quali siano le condizioni affinché rimanga a Palazzo Chigi – ha aggiunto Calenda – Draghi non deve essere bruciato. È meglio tenerlo al Governo rafforzato, ma se non dovesse essere possibile per non perderlo va bene che vada al Colle per sette anni”. Per Azione, però, il nome giusto non è nemmeno quello dell’ex premier Giuliano Amato. “Si tratta di grandi nomi e personaggi ma la nostra proposta resta la ministra della Giustizia Cartabia“, ha sottolineato Calenda.

“FAVOREVOLE ALL’OBBLIGO VACCINALE”

Sulla quarta ondata della pandemia da Covid-19 che sta colpendo l’Italia, il leader di Azione preferisce non prendere una posizione netta: “Io ubbidisco e mi adeguo a quello che dice il Governo. È difficile fare una proposta alternativa non avendo una base di dati a cui accedere. Incomincio ad essere favorevole all’obbligo vaccinale ma diventerebbe una situazione molto tosta”.

“DIAMO TEMPO A GUALTIERI, MA SUI RIFIUTI HA SBAGLIATO”

Calenda, che negli scorsi giorni si è dimesso da consigliere comunale a Roma, ha anche commentato i primi mesi di consiliatura del sindaco Gualtieri: “Sui rifiuti ha sbagliato a fare una promessa irrealizzabile. La città non l’ha pulita entro Natale. Lui ha provato a fare tutto con Ama mentre noi proponevamo di affiancarle una società per la puliza di caditoie e marciapiedi. È stata una promessa sbagliata, neanche Superman poteva pensare di pulire Roma in così poche settimane. Diamogli tempo di trovare la sua strada”, ha concluso il leader di Azione.

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