VIDEO | Salini (Fi): “La sfida è tenere la manifattura nei confini Ue”

L'Europa? "Deve innanzitutto, punire gli Stati che bloccano l'intraprendenza al loro interno, con burocrazia e tasse"
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MILANO – “Non trasformiamo il continente europeo da patria della manifattura in un continente del commercio con produzioni fatte in Cina. Questa sfida, quella del recupero della capacità d’impresa nella manifattura, sarà la più importante nei prossimi anni”. Lo afferma Massimiliano Salini, europarlamentare di Forza Italia, oggi a margine della prima tavola rotonda del ciclo ‘Think Table’, organizzata negli uffici di SG Building in corso Monforte a Milano.

Dedicato al rapporto dell’Italia con l’Unione europea dopo le elezioni dello scorso maggio, il primo incontro del progetto Think Table, sarà seguito da altri nove appuntamenti, tutti a porte chiuse. L’obiettivo è agevolare un confronto, lontano dai riflettori, sui temi europei e imprenditoriali, tra personalità di primo piano del mondo politico, accademico, dell’industria-finanza e dei media. “Oggi il modello sul quale dobbiamo puntare è quello che ha reso grande l’Europa nel mondo: la manifattura”, osserva Salini, secondo il quale “la sostenibilità è una sfida che abbiamo già vinto: l’Europa è la migliore al mondo e l’Italia vince su qualità dell’energia, produzione dell’energia da fonti rinnovabili ed economia circolare”. E’ piuttosto la manifattura il target prioritario dell’Ue, insiste l’europarlamentare azzurro: “Le imprese italiane sono sinonimo di genialità e creatività, abbiamo brevetti eccezionali, abbiamo imprese storiche e start up: siamo la patria della manifattura”. Da qui la sfida di “tenere alto il nome della nostra creatività, accettando la grande sfida dell’innovazione”. Alla domanda su che cosa l’Unione europea può fare per le imprese italiane, Salini risponde: “Deve innanzitutto, punire gli Stati che bloccano l’intraprendenza al loro interno, con burocrazia e tasse”. Inoltre, conclude, “il primo punto di lavoro nel rapporto di lavoro tra l’Ue e i Paesi membri, è che l’Europa sia al fianco dei Paesi che valorizzano la capacità d’impresa”.

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