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Tg Sanità, edizione del 28 settembre 2020

– CORONAVIRUS. SPERANZA: VERSO TEST RAPIDI SALIVARI ANCHE NELLE SCUOLE

Dopo i “risultati incoraggianti” dei test antigenici negli aeroporti, il ministero della Salute sta valutando di utilizzarli anche nelle scuole. Ad annunciarlo è stato il ministro Roberto Speranza durante il question time alla Camera. “Avere più test antigenici e molecolari a disposizione- ha detto Speranza- ci mette nelle condizioni di affrontare meglio anche la questione delle scuole”. Intanto, riviste scientifiche “importanti segnalano che c’è la possibilità di riscontrare il virus semplicemente attraverso l’analisi della saliva in modo non invasivo- ha sottolineato il ministro- cosa che renderebbe tale strumento più idoneo per i più piccoli, ma abbiamo bisogno che il processo di validazione da parte delle autorità competenti possa completarsi”.

– CORONAVIRUS. SPERANZA: 100MILA TAMPONI AL GIORNO, LI AUMENTEREMO

Sempre secondo il ministro Speranza, i test sono un “tema strategico” per affrontare i prossimi mesi. “Ad oggi tutte le istituzioni internazionali riconoscono come ‘gold standard’ il tampone molecolare classico- ha fatto sapere ancora durante il question time- e noi abbiamo rafforzato le nostre capacità, con oltre 100mila tamponi al giorno. Un numero significativo che prevediamo di aumentare”. In merito al vaccino contro il Coronavirus, invece, Speranza ha detto: “Siamo al lavoro come comunità mondiale per lo sviluppo di un vaccino, ma è evidente che ancora per alcuni mesi dovremmo resistere con comportamenti corretti”.

– CORONAVIRUS. KYRIAKIDES: SITUAZIONE IN UE MOLTO PREOCCUPANTE

In “alcuni Stati dell’Unione europea” la situazione epidemiologica relativa alla Covid-19 “è oggi persino peggiore di quella del marzo scorso. E questo è fonte di preoccupazione”. Lo ha sottolineato la commissaria europea per la Salute, Stella Kyriakides, in videoconferenza stampa a Bruxelles. Gli Stati devono quindi agire, secondo la commissaria europea, perché questa “potrebbe essere l’ultima occasione per evitare il ripetersi” di una situazione come quella della “scorsa primavera”, quando buona parte d’Europa è finita in lockdown”. L’Italia, insieme ad altri Paesi, come Belgio, Finlandia, Germania e Grecia, è considerata uno dei paesi Ue dove il trend dei contagi da Covid-19 rimane stabile. “In questi Paesi- ha concluso Kyriakides- la probabilità complessiva di infezione è valutata come bassa”.

– EPATITE C. TOSSICOLOGA: RISCHIO ALCOLDIPENDENZA PER CHI USA SOSTANZE

“Può accadere che le persone trattate per l’HCV poi finiscano per morire di cirrosi alcolica”. Lo ha detto sapere la tossicologa Valeria Zavan, intervenendo al corso di formazione sulla gestione dei tossicodipendenti con Epatite C, organizzato ad Alessandria dal provider Letscom E3 con il contributo non condizionante di AbbVie. L’evento rientra nell’ambito del progetto ‘HAND’, il primo progetto pilota di networking a livello nazionale patrocinato da quattro società scientifiche (SIMIT, FeDerSerD, SIPaD e SITD), che coinvolge i Servizi per le Dipendenze e i relativi Centri di cura per l’HCV afferenti a diverse città italiane. “Un terzo dei soggetti in trattamento con metadone o farmaci sostituivi- ha proseguito Zavan- è a rischio di sviluppare una alcodipendenza. E questo è un fattore di rischio per l’uscita dal trattamento e per un peggiore esito dello stesso”. Per una visita epatologica, intanto, le liste d’attesa “arrivano anche a 4/5 mesi”, ha fatto sapere durante il corso l’epatologo Roberto Carbone. Per questo, serve un accesso “tempestivo e facilitato alle strutture per i soggetti che appartengono alle categorie a rischio, come quelli che afferiscono ai Ser.D.”. ha concluso Carbone.

– DA ANESTESISTI-RIANIMATORI UN TOUR NAZIONALE PER RACCONTARE EMERGENZA COVID

Incontrarsi e raccontare senza “barriere professionali”. La Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva sta attraversando l’Italia con ‘In viaggio con i-Care’, un tour che fino al 4 ottobre vede gli anestesisti-rianimatori confrontarsi con i cittadini, la società civile e il mondo della sanità sui temi della loro professione e in particolare sull’emergenza Coronavirus. “Si tratta di una scelta forse insolita, ma che riteniamo particolarmente efficace per incontrare il mondo degli anestesisti e rianimatori- ha commentato Flavia Petrini, presidente della Siaarti- Dal 9 ottobre avremo il nostro Congresso nazionale, che si svolgerà in formato digitale, occupando tre week end autunnali. Avvertendo però l’importanza di condividere il vissuto di questi mesi con chi ha affrontato esperienze cliniche e organizzative particolari, Siaarti ha deciso di raggiungere otto grandi città in tutta Italia, da Torino a Bari”. Il tour, avviato lunedì 21 settembre, ha fatto tappa anche in città particolarmente coinvolte nella pandemia, come Milano, Brescia e Padova.

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28 Settembre 2020
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