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Prelievi forzosi, Padri in Movimento: “Nessuna tutela a diritto di bigenitorialità”

"Chiediamo l'intervento urgente dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza"
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ROMA – “Nel momento in cui lo Stato agisce con la forza nei confronti di minori attraverso l’allontanamento forzoso, non viene più tutelato alcun diritto alla bigenitorialità, ma si esercita violenza istituzionale, un crimine contro l’umanità perpetrato nei confronti di bambini e dei loro caregiver“. È il commento del presidente dell’associazione ‘Padri in Movimento‘, Jakub Stanislaw Golebiewski, sui recenti prelievi forzosi di minori dalle loro famiglie.

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“I prelievi dalle braccia dei loro cari con azioni di contro guerriglia urbana- afferma Golebiewski- sono a tutti gli effetti degli stupri emotivi che nessun bambino e il suo genitore, madre o padre che sia, dovrebbero mai vivere in una società che si possa definire civile. Azioni estreme di questa natura rappresentano il totale fallimento del complesso sistema che gestisce gli affidi in Italia, e la continua perdita di sensibilità e attenzione da parte delle Istituzioni nei confronti di una cultura della protezione di minori e mamme che denunciano violenza, ci restituiscono situazioni difficili e dolorose come quella della Sig.ra Laura Massaro, Giada Giunti e di tante altre mamme, papà e nonni che si vedono portare via i propri bambini con metodi violenti, in nome di un’utopica bigenitorialità che mai è esistita e mai esisterà in caso di violenza familiare. Contribuiscono a generare questa difficile condizione sia l’incompetenza specialistica che il preoccupante aumento del grado di collusione tra gli operatori che operano all’interno della tutela dei minori: spostando l’interesse dal minore da soggetto di diritto da tutelare a semplice oggetto di diritto conteso tra le parti, non si fa altro che alimentare un business che in Italia è tra i più redditizi”.

Per queste ragioni, conclude, “chiediamo l’intervento urgente dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, nella persona della dott.ssa Carla Garlatti, ex presidente del Tribunale dei minorenni di Trieste, consapevole di ciò che accade nei Tribunali italiani, affinché riesca ad intervenire decisamente sulla questione dei prelievi forzosi di minori dalle famiglie e allo stesso tempo possa dare slancio per un mondo, quello della tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, che deve essere messo sicuramente al primo posto in un paese, come il nostro, che ha ratificato il 27 maggio del 1991 la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ma che trova ancora fatica nell’applicazione concreta di tale importante documento. Non dobbiamo mai dimenticare che quando ci avviciniamo ad un bambino, devono nascere in noi due sentimenti: tenerezza per ciò che è e rispetto per ciò che può diventare. Il nostro futuro sono i bambini”.

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