hamburger menu

A Bologna stop al traffico sotto le Torri fino al restauro della Garisenda, Lepore: “Ci vorranno anni”

Il sindaco Lepore promette in un mese un piano per rivedere l'intera mobilità della città. Sul piatto c'è la sfida della pedonalizzazione definitiva: "Il vero cambiamento sarà nelle abitudini dei cittadini"

Pubblicato:27-10-2023 19:16
Ultimo aggiornamento:27-10-2023 19:16
Canale: Bologna
Autore:
torre garisenda bologna
FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

BOLOGNA – “La chiusura di piazza di porta Ravegnana e il transennamento della Garisenda è confermata fino alla conclusione dei lavori di restauro della torre. Viene dunque confermato il Piano di mobilità provvisorio scattato sabato il 22 ottobre e nei prossimi mesi verrà predisposto un Piano di mobilità definitivo valido per i prossimo anni”. Lo rende noto il Comune di Bologna.

IL SINDACO: “CI VORRANNO ANNI”

Dobbiamo salvare la torre e una parte della città“. Lo afferma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nel corso della conferenza stampa convocata per annunciare i provvedimenti individuati dall’amministrazione per fronteggiare l’allarme Garisenda. È necessario, spiega, prevedere “il mantenimento della chiusura di via San Vitale attorno alla Garisenda, la pedonalizzazione dell’area di piazza di porta Ravegnana e l’allestimento del cantiere” prima per la messa in sicurezza della torre e poi per il suo restauro: situazione che “ci accompagnerà per i prossimi anni probabilmente”. Anticipando le critiche che arriveranno dall’opposizione, il sindaco dice anche questo: “Non siamo di fronte a un dibattito sulla pedonalizzazione o meno, dobbiamo farlo per questioni di sicurezza e di gestione della torre

L’AREA RECINTATA SOTTO LA GARISENDA SARÀ ALLARGATA

“Sulla base di una prima ipotesi di accantieramento per il futuro cantiere che prevede il montaggio di una struttura metallica provvisoria intorno alla torre si effettuerà un allargamento della recinzione della piazza di porta Ravegnana, per verificare e monitorare i flussi pedonali e ciclabili della zona”.

LEGGI ANCHE: A Bologna rischio crollo per la torre Garisenda: stop al traffico, monitoraggi in corso
LEGGI ANCHE: VIDEO | Garisenda a Bologna, Sgarbi: “La torre ha la piorrea”. Rischio terremoti, ci vuole un’impalcatura

LEPORE: “UN MESE PER RIVEDERE TUTTA MOBILITÀ CITTADINA”

I lavori per salvare la Garisenda richiedono di “rivedere tutto l’impianto del trasporto pubblico e della mobilità cittadina, una cosa che avrà costi e richiederà investimenti”. Lo afferma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, nella conferenza stampa in cui è stata annunciata la chiusura di piazza di porta Ravegnana fino alla fine del restauro della torre e quindi per alcuni anni.
“Nella mia testa, finiti i lavori del tram nel 2026 certe scelte sulle pedonalizzazioni in centro storico si sarebbero potute fare, oggi dobbiamo anticipare questa discussione e farlo in una settimana”, continua il primo cittadino. Occorrono cambiamenti “strutturali perchè questa pausa durerà anni“, avverte il sindaco, aggiungendo che “probabilmente finiremo il mandato con questa situazione”. Dunque, vista la necessità comportata dall’allarme sulla Garisenda, “coglieremo l’occasione per fare alcune scelte importanti”. Per farlo “ci prendiamo un mese, nel quale approfondiremo le proposte e le avanzeremo nel confronto con tutte le categorie- assicura Lepore- ma pensiamo sia arrivato il momento di affrontare fino in fondo questa cosa”.

“DOVRANNO CAMBIARE LE ABITUDINI DEI CITTADINI”

Chiudere via San Vitale non è come bere un bicchier d’acqua“, avverte il sindaco, perchè la vicina via Rizzoli è “il principale centro di interscambio della città” e ogni giorno feriale con i mezzi pubblici ci arrivano 100.000 persone. Eliminare questa tappa, significa per chi arriva da San Vitale la stessa situazione dei T-Days ma per tutta la settimana e quindi occorre “garantire a chi lavora e ai pendolari un altro tipo di mezzo altrettanto efficace“, continua il sindaco, ricordando che secondo gli impegni assunti dalla Regione Emilia-Romagna dal prossimo giugno dovrà scattare il potenziamento delle corse del Servizio ferroviario metropolitano. “Tutti ci stanno sfidando a fare la pedonalizzazione sotto le torri, io sono pronto e lo stiamo facendo ma il vero cambiamento sarà nelle abitudini dei cittadini“, avverte Lepore.

“IMMAGINARE I T DAYS NEI GIORNI FERIALI È UNA SFIDA TRE VOLTE COMPLESSA”

“Si può pedonalizzare sotto le due torri, io credo sia anche un sogno- aggiunge il sindaco- ma i sogni si realizzano se sono concreti”. Di certo, con i provvedimenti annunciati oggi “cambia il modo di concepire la vita in città”, avverte Lepore: “I bolognesi sono abituati da decenni a prendere l’autobus e scendere in piazza Maggiore ma per chi verrà da San Vitale questo non sarà più possibile, come nei T-Days. Abbiamo già dimostrato con i T-Days che questo ha reso la città più ricca e più vivibile, durante la settimana la sfida è tre volte più complessa e più difficile”.

Il punto, per Lepore, è che di fronte alla necessità “noi non ci prendiamo i 40 anni che ci hanno messo i nostri predecessori dopo il referendum del 1984: ci mettiamo un mese per fare una proposta definitiva“, afferma Lepore. Quella che si prospetta da adesso in poi “sarà una nuova normalità e dovremo conviverci focalizzandoci su fatto che Bologna anche su questo dovrà cambiare le poprie abitudini”, sottolinea Lepore. Il piano della mobilità che sarà definito nel prossimo mese “dobbiamo fare come se fosse permanente, perchè dovrà essere efficace e capace di affrontare i bisogni città, come se fosse il piano per i prossimi anni”, continua il primo cittadino: se poi “al termine dell’opera, che ancora oggi non sappiamo in cosa consisterà, via San Vitale tornerà ad essere praticabile, si deciderà insieme alla città”. Ma ora intanto “dobbiamo cogliere l’occasione per affrontare in modo deciso la cosa e mettere la città nelle condizioni migliori possibili”. Tutto questo sapendo che cambiare il trasporto pubblico e ripensare la mobilità cittadina “costa anche dei soldi, ma non ho dubbi che li troveremo- assicura il sindaco- insieme alle altre istituzioni che sicuramente saranno al nostro fianco”. Senz’altro “dovrà essere rivisto” il prossimo bilancio triennale, spiega poi il sindaco: sul budget, per l’appunto, “se il confronto con i sindacati e le categorie una settimana fa sarebbe stato di un tono, ora sarà di un altro”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2023-10-27T19:16:22+01:00

Ti potrebbe interessare: