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Grillo: “Democrazia superata, meglio un’estrazione casuale”

Beppe Grillo intervistato da Ian Bremmer, parla del futuro della democrazia e apre nuovamente a un referendum sulla permanenza nell'euro
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ROMA – “Dobbiamo capire che la democrazia è superata. Che cos’è la democrazia quando meno del 50% va a votare. Se prendi il 30% del 50%, hai preso il 15%. Oggi sono le minoranze che gestiscono i Paesi. Probabilmente la democrazia deve essere sostituita con qualcos’altro, magari con un’estrazione casuale“. Lo dice Beppe Grillo intervistato da Ian Bremmer, per la trasmissione americana GZeroWorld.

“Io penso- aggiunge- che potremmo scegliere una delle due camere del Parlamento così. Casualmente. In maniera proporzionata per età, sesso, reddito, del Sud, del Nord, cosicché queste persone rappresentino veramente il Paese”.

Leggi anche: La democrazia secondo Casaleggio: “Parlamento non sarà più necessario”

GRILLO: REFERENDUM PER DECIDERE PERMANENZA IN EURO

“Il movimento ha diverse anime. Anche io e Casaleggio avevamo idee diverse. Abbiamo proposto un referendum sull’euro. Far decidere al popolo italiano se rimanere dentro l’euro, non l’Europa, nell’Euro o no”. Lo dice Beppe Grillo intervistato da Ian Bremmer, per la trasmissione americana GZeroWorld.

Per Grillo “il referendum è un modo per iniziare una conversazione su un ipotetico piano B. Cioè noi non abbiamo un piano B, in caso succedesse qualcosa. Oggi da un momento all’altro cambia tutto, lo abbiamo detto prima, basta un tweet dall’altra parte del mondo per trasformare la politica economica di una nazione. Devi avere un piano B. Sono sicuro che la Germania e la Francia hanno un piano B. Non dico di lasciare l’Euro cosi, ma di lasciar decidere al popolo italiano con un referendum”.

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