Genova, il convegno di Salvini cambia sede. E due ore dopo la ricambia

Solo ieri il segretario regionale del Carroccio aveva ribadito che l'incontro si sarebbe tenuto al Circolo autorità portuale, senza possibilità di 'piano B'
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GENOVA – Niente Circolo dell’autorità portuale. Il convegno “Riprendiamoci il lavoro“, previsto domenica prossima a Genova alla presenza del segretario federale della Lega nord, Matteo Salvini, cambia sede. Due volte. Questa mattina, intorno alle 9, l’annuncio del capogruppo della Lega nord in Consiglio comunale della Liguria, Alessio Piana, che comunica la rinuncia alla sala messa a disposizione dal Circolo autorità portuale (il direttivo ha paventato timori di disordini) e la decisione di tenere l’incontro al cinema Sivori di salita Santa Caterina, in pieno centro. Due ore dopo,  il segretario regionale del Carroccio, Edoardo Rixi fa sapere che il convegno non sarà al cinema, ma allo Star Hotel, a pochi passi dalla stazione di Genova Brignole. 

IL DIRETTIVO CAP CHIEDE ALLA LEGA DI RIPENSARE SEDE

Il cambio di sede arriva a fronte di una richiesta arrivata ieri sera dal direttivo del Cap che, “nel confermare con convinzione la validità della scelta di rispondere positivamente alla richiesta della Lega”, chiedeva al Carroccio di ripensare alla sede del convegno per il timore di disordini pubblici. “La lungimiranza del Cap non corrisponde a quella di chi ha promesso disordini se il convegno avesse luogo- ha commentato stamattina Alessio Piana, sulla falsariga di quanto detto ieri sera dal segretario regionale della Lega, Edoardo Rixi. “Il nostro movimento, come al solito, rispetta ogni decisione venga presa nel rispetto dell’ordine in città- prosegue Piana- ma ci dovranno spiegare il perché non possiamo essere liberi di confrontarci in una sede del genere“. Intanto, alle 11, il direttivo del Cap ha convocato una conferenza stampa per illustrare le motivazioni della decisione.

RIXI: CAMBIAMO POSTO PER IL BENE DELLA CITTA’ E NON DARE ALIBI AI TEPPISTI

Salvini con il candidato sindaco Marco Bucci

“Abbiamo scelto questa città per parlare di lavoro perché Genova è un posto dove si lavora– commenta il segretario regionale del Carroccio, Edoardo Rixi- non ci interessano le polemiche e gli scontri. Per questo, sebbene riteniamo inaccettabili le minacce, abbiamo deciso, con il segretario Matteo Salvini, per il bene della città e per non dare alibi ai teppisti dei centri sociali, di accogliere l’appello del Cap e di fare il nostro incontro altrove”. Appuntamento alle 10.30 “con la promessa che da giugno– conclude Rixi- quando sarà eletto il nostro candidato sindaco Marco Bucci, episodi come questi non accadranno più. Libertà e democrazia al primo posto, chiuderemo centri sociali illegali e violenti”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

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