Coronavirus, furto di mascherine e lesioni a commerciante cinese nel brindisino

I responsabili, due fratelli di 30 e di 23 anni e residenti ad Erchie, sono stati arrestati e ora si trovano in carcere a Brindisi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – Sono ritenuti responsabili di rapina aggravata e lesioni i due fratelli di 30 e di 23 anni, residenti ad Erchie, nel Bridisino, arrestati nella mattinata di ieri. Vittima un commerciante di nazionalita’ cinese con attivita’ ad Oria, altro comune della provincia.
I due, dopo aver acquistato un carico di 450 mascherine, pagadole un euro ciascuna, ne hanno ordinate altre 12mila, firmando al negoziante un assegno da 8mila euro, a fronte dei 12mila del valore totale della merce ordinata, con la promessa di saldare all’arrivo del carico. Al ritiro dei dispositivi di protezione individuale pero’ hanno picchiato il negoziante imponendogli la restituzione dell’assegno. La vittima impaurita e tramortita dai colpi presi in testa, ha consegnato mascherine e assegno. Solo dopo ha chiesto aiuto e sono partite le indagini che hanno portato all’arresto, da parte dei carabinieri delle Stazioni di Oria e di Erchie, dei due fratelli ora in carcere a Brindisi. La refurtiva e’ stata restituita.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

26 Marzo 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»