Abruzzo, Forum H20 su A24-A25: “Mit faccia causa a Strada dei Parchi”

"Le regioni e gli enti locali coinvolti si costituiscano come parte civile nella prossima udienza del 9 giugno"
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ROMA – “Nonostante le immagini inquietanti di quei viadotti della A24 e A25 con i ferri scoperti e arrugginiti e davanti alle chiarissime responsabilità per il mancato adeguamento alle norme comunitarie della galleria del Gran Sasso (e non solo), per due mesi tra aprile e maggio 2019 abbiamo subito la propaganda di Strada dei Parchi sulla chiusura del Traforo che celava ben altri obiettivi secondo gli inquirenti: quelli di aumentare il potere contrattuale con lo Stato”. A dichiararlo è il Forum H2O che al ministero Infrastrutture e Trasporti chiede ora di fare causa a Strada dei Parchi.

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“Allora – si legge in una nota – eravamo stati gli unici ad aver detto chiaramente che l’obiettivo del gruppo Toto era questo mentre amministratori regionali e nazionali e pure qualche Prefettura hanno dato spazio al privato che faceva il bello e il cattivo tempo sulle teste dei cittadini e delle imprese. L’apoteosi di quei giorni fu la riunione plenaria al MIt della quale non esiste il verbale, come ammesso dall’allora capo di gabinetto a seguito di nostra formale richiesta. Evidenziamo che, oltre al perito della procura di L’Aquila, da quello che leggiamo anche il verificatore nominato dal Tar Lazio in una controversia tra Mit e Strada dei Parchi si è espresso sul gravissimo stato dell’infrastruttura. Quindi un soggetto terzo. Le inchieste faranno il loro corso ma lo stato in cui hanno ridotto l’infrastruttura senza manutenzione è evidente pure ai sassi che circondano l’autostrada“.

“Ora per caso qualcuno vuole pure premiare Toto con il nuovo Piano Economico Finanziario? – incalza il Forum -. Sia quello da oltre 3 miliardi di euro (di cui 2 pubblici!) con prolungamento della concessione per 10 anni o addirittura quello con la variante tanto cara a Toto, quel piano B da 6,5 miliardi che l’azienda ha continuato a progettare all’insaputa del Mit che l’aveva bocciata nel 2016? Questa montagna di denaro pubblico da destinare ai lavori di messa in sicurezza, esclusivamente sul tracciato attuale, deve essere messa a gara europea. La Concessione deve essere valutata attentamente anche per l’eventuale verifica sulla possibilità di revoca/rescissione. Le regioni e gli enti locali coinvolti si costituiscano come parte civile nella prossima udienza del 9 giugno. E a Strada dei Parchi auspichiamo che il Mit e gli altri enti coinvolti intentino anche una causa civile quanto prima – conclude l’associazione – affinché sia fatta luce anche sugli eventuali danni causati dalla condotta messa in atto dalla società.

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