Coronavirus, lo psicologo: “Non vessare i bambini con l’eccesso di pulizia”

Federico Bianchi di Castelbianco: "Ci sia più buon senso"
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ROMA – Troppo amore e troppa cura non fanno sempre bene. Nervosismi e litigi aumentano restando sempre a casa, in più “i genitori italiani non sono abituati a stare molto tempo con i figli”. A riflettere sul tema è Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’Istituto di Ortofonologia (IdO), che ha lanciato due sportelli di supporto psicologico online: ‘IdO con voi’ in aiuto delle famiglie su ortofonologia.it; ’30 psicologi in ascolto’ per studenti e docenti nell’ambito del progetto ‘Lontani ma vicini’ su diregiovani.it.

“Molti bambini ci fanno sapere che la mamma chiede continuamente ‘lavati le mani’ per qualsiasi cosa- spiega il terapeuta- ed è un’esagerazione. Se prima stavamo tutti in silenzio, non sapendo quanto corrispondesse alla realtà, adesso il Centro antiveleni del Niguarda di Milano fa sapere che le richieste di consulenza per l’intossicazione da disinfettanti negli adulti è aumentata del 65%. Le persone si inventano soluzioni discutibili- continua Castelbianco- come immergere la mascherina nel liquido disinfettante per porla poi davanti alla bocca e aspirare le sostanze nocive. Colpisce ancor di più che si arriva a un +135% di consulenza nei bambini sotto i 5 anni. Vengono vessati con la pulizia- aggiunge lo psicoterapeuta- ed è una modalità di accudimento eccessiva che, per evitare che i piccoli possano infettarsi, porta all’allarme lanciato dal Niguarda. I bambini sono talmente assillati con le pulizie, pur restando a casa, che diventa un problema”. Il paradosso, secondo il direttore dell’IdO, è che “non sono loro il bersaglio del Coronavirus. In Italia il totale dei bambini positivi è di 500 ed hanno una sintomatologia lieve. Ci sia più buon senso– conclude Castelbianco- così da evitare che il Niguarda lanci l’allarme”.

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25 Marzo 2020
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