Boccia: “Conte trasparente e rigoroso, fiducia nel confronto parlamentare”

Francesco Boccia
"Il presidente del Consiglio sta lavorando nell'interesse esclusivo del Paese e quando arriveremo in Parlamento faremo una valutazione politica sul sostegno che il Governo ha dalla maggioranza parlamentare"
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di Marco Tribuzi e Ugo Cataluddi

ROMA – “Il presidente del Consiglio è stato sempre molto rigoroso e trasparente sia nei passaggi parlamentari che nei rapporti con le forze politiche di maggioranza”. Cosi’, all’Agenzia Dire, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia a margine di un evento al Consiglio regionale del Lazio a Roma. In questo momento, spiega Boccia, “tra l’altro e’ al lavoro come ha sempre fatto, si sta confrontando sul Recovery Plan con le parti sociali e domani abbiamo un incontro molto importante con le Regioni. Penso che tutto questo vada considerato quando si chiede da pulpiti vari al presidente del Consiglio di fare quello che qualcuno gradirebbe. Il presidente del Consiglio sta lavorando nell’interesse esclusivo del Paese e quando arriveremo in Parlamento faremo una valutazione politica sul sostegno che il Governo ha dalla maggioranza parlamentare. Il presidente del Consiglio da questo punto di vista e’ stato molto rigoroso e attento ai passaggi che la Costituzione impone. Il Parlamento e’ una casa di vetro ed e’ bene che tutto quello che c’e’ da dire venga detto in Parlamento, anche di costruttivo”. Boccia conclude: “Dobbiamo avere fiducia nel confronto parlamentare, il presidente Conte sta semplicemente seguendo questa strada e abbiamo fiducia in lui”. 

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BOCCIA: “TROPPE LEGGI IMPUGNATE, RAFFORZARE CONCILIAZIONE PREVENTIVA

 “Quest’anno sono stare varate 719 leggi nei vari Consigli regionali del Paese, si tratta di un numero in linea con gli altri anni, nonostante il Covid. Di queste, circa il 13% sono state impugnate e questo non va bene. La Consulta non puo’ essere concepita alla stregua di un Tribunale amministrativo, e lo dico con tutto il rispetto per il Tar. Sui tratta di numeri che abbiamo il dovere di ridurre, con un sempre piu’ necessario rafforzamento dei meccanismo di conciliazione preventiva. Quello esistente e’ infatti inadeguato. Lavorero’ per questo perche’ non vedo altre strade percorribili”, ha dichiarato il ministro per gli Affari regionali.

BOCCIA: “IMPEGNI DELLE REGIONI NON OTTEMPERATI SFIORANO 50%, RIFLETTERE

“Il numero degli impegni non ottemperati nelle varie regioni sfora il 50%. In alcune supera il 60%. Non diffondero’ i dati perche’ non e’ opportuno fare classifiche ma sono numeri alti che devono farci riflettere”. 

COVID, BOCCIA: “NOSTRO REGIONALISMO HA RETTO PIÙ DEL CENTRALISMO FRANCESE

“Credo che il regionalismo italiano abbia retto molto di piu’ del centralismo francese alla prova del Covid e anche piu’ di molti altri Paesi federalisti blasonati come gli Stati uniti”.

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