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Da Ravenna vele in regata verso Trieste: è “Go to Barcolana”

presentazione Go to Barcolana da Ravenna
Il 7 ottobre debutta il primo trofeo Hera, che apre una nuova rotta nell'Adriatico
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Foto e video di Davide Landi

RAVENNA – Da Marina di Ravenna al golfo di Trieste via mare: 95 miglia per la regata “collaterale” all’evento velico più grande del mondo. È ‘Go to Barcolana da Ravenna’, che assegnerà al vincitore il primo trofeo Hera. L’evento debutta il prossimo 7 ottobre ed è stato presentato oggi al circolo velico ravennate dove ha fatto gli onori di casa il vice presidente Matteo Plazzi, vincitore con Luna Rossa della Coppa America nel 2000.

“Una bella idea- spiega Plazzi- da Ravenna partono ogni anno per la Barcolana almeno 40 barche, il nostro porto può ospitare altre barche entranti, anche chi viene da Ancona o ancora dal medio Adriatico può fermarsi a Ravenna, sicuramente c’erano mille motivi per farlo”. In primo piano la sicurezza, l’aspetto sportivo e agonistico, unico requisito: “Per partecipare si deve essere iscritto alla Barcolana”.

Obiettivo è raggiungere per il primo anno 40-50 barche iscritte: “Oggi a 10 giorni alla regata ne mancano 25- chiosa- sappiamo di essere partiti in ritardo, ma ci impegniamo almeno per tre anni ad organizzare l’evento”. Sottolinea la stretta relazione tra Ravenna e Trieste, Mitja Gialuz, presidente della Società velica Barcola e Grignano: “Quest’anno dopo la pandemia abbiamo voluto aprire nuove rotte– spiega- e ‘Go to Barcolana-Ravenna’ è molto più di una regata, è nuova rotta ambiziosa che unisce in modo importante due città che hanno in comune una portualità importante”. Negli anni, prosegue Gialuz, tanti circoli velici dell’Adriatico si sono fatti avanti per chiedere di organizzare una regata di avvicinamento a Barcolana, ma solo ora l’idea si concretizza.

È il porto di riferimento del medio-basso Adriatico, uno scalo sicuro che ha più alberi che barche a motore- motiva Gialuz- mi sono detto Ravenna è il porto giusto di partenza, anche per la comunanza di valori, le sue caratteristiche nel panorama della vela italiana, gli aspetti logistici e la distanza idonea a una regata importante”.

Ad affiancare e sostenere l’iniziativa è Hera. Il presidente esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano spiega di aver colto al volo la proposta di partnership: “Per noi la costa nord dell’Adriatico è fondamentale– chiarisce- Ravenna e Trieste sono due città marine più grosse nel nostro portafoglio, nel fornire servizi e adesso si apre una stagione speciale di ripartenza dei porti, con investimenti e di attenzioni che negli anni è mancata, noi ci saremo a contribuire”.

Il trofeo Hera del vincitore alla regata è realizzato dalla studentessa originaria della Mongolia, Yuyu Zhao, il cui progetto è stato selezionato su oltre una ventina di bozzetti partecipanti al concorso interno indetto dall’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Come spiega la coordinatrice Paola Babini, il trofeo sarà una scultura a forma di piramide che richiama la sagoma triangolare delle vele delle barche. Ognuna delle tre facce triangolari è impreziosita con la tecnica del micromosaico, tipica della tradizione ravennate. La proposta dell’Accademia rinnova la collaborazione in essere con Hera anche nella mostra “Dante e la Divina Commedia”, aperta al pubblico a Palazzo Rasponi dalle Teste fino al 26 settembre e allestita nell’ambito del progetto Scart, della multiutility, finalizzato a promuovere il recupero e il riuso delle risorse in campo artistico.

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