Coronavirus, Fassina: “Provenzano ha ragione, subito 25 miliardi anche per chi lavora in nero”

Per il deputato di Leu "gli strumenti di sostegno al reddito messi in campo dal Governo non sono sufficienti"
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ROMA – Stefano Fassina condivide l’ analisi che fa oggi il ministro del Sud Peppe Provenzano che sul Corriere della Sera sottolinea l’esigenza di rispondere, in termini di sostegno pubblico, anche alle esigenze di quanti prima dell’emergenza coronavirus avevano un lavoro a nero.

“E’ un’analisi giusta. Qualche anno fa, da vice ministro dell’ economia, avevo sottolineato l’esistenza di un’area importante in Italia di evasione di sopravvivenza per quei lavoratori e lavoratrici in nero che sono concentrati soprattutto nel Mezzogiorno”, spiega Fassina, interpellato dall’agenzia Dire.

Per il deputato di Leu “gli strumenti di sostegno al reddito messi in campo dal Governo non sono sufficienti. E’ necessario un intervento di carattere universale che metta nelle tasche delle famiglie che non avrebbero nulla le risorse necessarie per sopravvivere. Il governo deve portare in Parlamento con la massima urgenza una richiesta di ulteriore scostamento dal deficit di almeno altri venti-venticinque miliardi, per fare in modo che nel passaggio parlamentare di conversione del decreto sul coronavirus si possa intervenire subito su quest’ area nera o grigia che rimarrebbe totalmente scoperta”.

Fassina si rivolge direttamente al ministro Provenzano: “Il Mes senza condizioni e’ una favola. Non dobbiamo cadere in quella trappola. Solo la Bce puo’ salvare l’Italia e l’Unione Europea dall’ implosione. Concentriamoci sulla Banca centrale europea, lasciamo stare il Mes: abbiamo gia’ dato con governo Monti”.

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24 Marzo 2020
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