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Nel reggino scoperto un lager con 500 uccelli di specie protette

Attività del carabinieri forestale, ad Oppido Mamertina e Molochio, deferite due persone

Pubblicato:23-12-2022 16:45
Ultimo aggiornamento:23-12-2022 16:45
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REGGIO CALABRIA – Detenevano illegalmente circa un migliaio di esemplari di specie protette catturati in natura. In due distinte operazioni, due persone, originarie di Oppido Mamertina e Molochio, in provincia di Reggio Calabria, sono deferite in stato di libertà.

In una prima operazione, i carabinieri forestale di Cittanova, hanno rinvenuto circa 500 esemplari vivi di avifauna protetta: cardellini, verzellini, verdoni e fringuelli, tutti rinchiusi ed ammassati in piccole gabbie all’interno di un casolare ubicato nel Comune di Oppido Mamertina e hanno denunciato un uomo presente sul posto.

A MOLOCHIO RITROVATI ANCHE 78 ESEMPLARI DI GHIRO

In una seconda attività mirata al contrasto del bracconaggio del territorio di Molochio, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un sessantacinquenne del posto, sorpreso, in flagranza di reato, a praticare l’uccellagione da una postazione fissa sita in un’area boschiva. Anche in questo caso, durante la successiva perquisizione della casa rurale dell’uomo, sono stati rinvenute trappole, reti da uccellagione e numerosi esemplari di specie protette congelate, tra cui 78 esemplari di Ghiro.

Entrambi gli uomini dovranno rispondere all’autorità giudiziaria dei reati di furto aggravato, maltrattamento di animali e uccisione di specie protette. Nel corso delle operazioni, tutti gli uccelli atti al volo sono stati liberati immediatamente nel loro ambiente naturale, mentre 10 esemplari, non più in grado di volare, sono stati affidati al Centro recupero animali selvatici (cras) di Messina per le cure del caso.

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