Coronavirus, boom di contagi di rientro: verso intesa tra Lazio e Sardegna

D'Amato: "Test rapidi agli imbarchi da e per la Sardegna sono tecnicamente la soluzione più efficace"
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ROMA – Ieri i contagi da Coronavirus in Italia hanno superato le mille unità, come non avveniva dal 12 maggio. Nel Lazio c’è stato un vero e proprio boom: 215 casi in un giorno, il dato più alto di sempre. Di questi il 45%, pari a 97 unità, ha un link con la Sardegna. Ecco perché i tecnici delle due Regioni, con la mediazione del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, starebbero ragionando su un accordo, che permetta di controllare, in entrata e in uscita, i turisti in viaggio tra le due Regioni, effettuando tamponi sia a Civitavecchia che a Olbia. Il modello, se efficace, potrebbe essere utilizzato anche in altre Regioni.  

La reciprocità è la migliore tutela per i turisti– ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato-. Test rapidi antigenici, quelli validati dallo Spallanzani che stiamo utilizzando negli aeroporti romani e che danno una risposta in 30 minuti, agli imbarchi da e per la Sardegna sono tecnicamente la soluzione più efficace per garantire che positivi asintomatici non viaggino in maniera promiscua sulle navi. Nessuna polemica con la Sardegna, ma solo una collaborazione per la tutela della salute pubblica e per garantire la sicurezza della stagione turistica che è ancora lunga”. 

LEGGI ANCHE: Coronavirus, Zingaretti: “Fare i tamponi agli imbarchi in Sardegna”

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23 Agosto 2020
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