VIDEO | Mascherine? Chiami e te le consegna il politico

A Città di Castello, in Umbria, un consigliere di Forza Italia raccoglie mascherine dalle aziende e si dà disponibile a consegnarle a chi ne ha bisogno
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BOLOGNA – Ha iniziato a raccogliere mascherine dalle aziende che le producono, ha messo il suo numero di telefono sui social e da circa due settimane distribuisce gratuitamente mascherine ai cittadini col sistema drive through. Finora ne ha consegnate 3.000 alle famiglie in base alla richiesta, da due-tre, a otto per quelle più numerose. E anche a un Comune vicino. Ora lancia un appello a tutti i consiglieri comunali d’Italia e a tutti coloro che fanno politica, perché facciano altrettanto nei loro territori, così “da mettere in moto un circuito virtuoso, raccogliendo i dispositivi di protezione individuale dai donatori o magari acquistandole a prezzi bassi e dando un servizio alla cittadinanza”.

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Si tratta del capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Città di Castello, in provincia di Perugia, Cesare Sassolini che, appunto per evitare assembramenti e file, dà appuntamento a chi lo chiama in un grande parcheggio cittadino, a un’ora precisa di cinque minuti in cinque minuti e consegna le mascherine (coi guanti) senza far scendere dalla macchina il cittadino.

“Ci tengo a sottolineare che avviso tutti del fatto che le mascherine che consegno non sono presidi sanitari certificati: le abbiamo inviate al Politecnico di Torino per l’approvazione 20 giorni fa, ma ancora non abbiamo ricevuto risposta”, segnala Sassolini. 

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Il fatto è, spiega Sassolini, che a Città di Castello, “che sfiora i 40.000 abitanti finora il Comune è riuscito a reperirne 7.000 e ha avviato la distribuzione tramite le farmacie”. Però, “ovviamente, si dà priorità agli over 65 e quindi chi è più giovane rischia di rimanere senza”. E col fatto che le mascherine restano un prodotto non di facile reperibilità, “mi sono arrivate segnalazioni da cittadini le hanno trovate da comprare a prezzi alti o che hanno subito truffe su internet, pagando per poi non ricevere nulla”.

Da qui, l’appello ai colleghi di tutta Italia: “Se tanti altri consiglieri comunali si ponessero da tramite, tra aziende che vogliono donare mascherine e i cittadini, si innescherebbe un meccanismo di aiuto reciproco. Anche perché di imprenditori pronti a fare una buona azione ce ne sono“. Non solo, ma così si “alleggerirebbe anche il lavoro alla Protezione civile, con la quale ho parlato e che è già impegnatissima sul fronte della consegna dei farmaci e il cibo ai più bisognosi”, conclude Sassolini.

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23 Aprile 2020
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