A Brescia zona arancione rafforzata: stop a scuole e università

Si fermano anche gli asili, sui mezzi non sono ammesse le mascherine di stoffa ma solo le chirurgiche
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MILANO – “Abbiamo convocato la commissione dati e in accordo con il ministero della Salute abbiamo deciso una strategia di mitigazione e contenimento con specifici interventi. Oggi il presidente emanerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino in provincia di Cremona per una zona arancione rafforzata“. A comunicarlo è l’assessora al Welfare, Letizia Moratti, intervenuta in consiglio regionale al Pirellone.

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Le norme

La zona arancione rafforzata prevederà: la chiusura delle scuole elementari, d’infanzia e dei nidi, il divieto di andare nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile, l’obbligo di indossare mascherine chirurgiche sui mezzi pubblici (e non ad esempio quelle di stoffa, ndr) e la chiusura delle attività universitarie in presenza.

MORATTI: “BRESCIA ARANCIONE DALLE 18 DI OGGI

“Le quattro fasce rosse già attive (Bollate, Castrezzato, Mede e Viggiu’, attive dal 17 febbraio, ndr) vengono prorogate di 15 giorni. L’ordinanza la sta firmando il presidente, credo sia una settimana estendibile. Abbiamo bisogno di un giorno per andare ad individuare in maniera puntale dove intervenire, quindi inizieremo a vaccinare giovedì. L’ordinanza sarà invece attiva da questa sera alle 18”. Queste le notizie integrative date dall’assessore al Welfare lombardo, Letizia Moratti, a margine della seduta di Consiglio regionale in cui la giunta ha annunciato misure restrittive per l’intera provincia di Brescia, a cui vanno ad aggiungersi otto comuni della provincia di Bergamo e uno della provincia di Cremona. Per il resto, Moratti ricapitola il cambio di strategia vaccinale che consentirà un contenimento nelle aree a rischio. “Attiviamo una rimodulazione del programma di vaccinazioni, mantenendo le vaccinazioni per gli over 80 in tutta la regione e mantenendo le vaccinazioni per le categorie che sono in fase uno bis- afferma l’assessore- e al contempo acceleriamo e utilizziamo la strategia vaccinale come strumento di contenimento della diffusione, concentrandoci su quelle aree più critiche“.

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