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Bergamo: “Avevo riserve sulla ricandidatura, Raggi ha dato stop alla mia collaborazione”

luca bergamo
La verità dell'ormai ex vicesindaco di Roma, sollevato ieri sera dal suo incarico
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ROMA – “Ho servito l’amministrazione di Roma con impegno e collaborando sempre lealmente per 48 mesi. La sindaca ha deciso di interrompere questa collaborazione a ridosso dalla fine del mandato. Avevo espresso mesi fa riserve su modi e tempi della sua scelta di ricandidarsi, perché così fatta, senza confrontarsi, senza riflettere sui limiti dell’esperienza, poteva disperdere la parte buona del lavoro fatto, danneggiare la costruzione di una innovativa alleanza politica nel Paese e lasciare Roma con il Recovery Fund in mano a una destra che ben conosciamo e che a Roma ha lasciato solo macerie. Avvisavo che la sua forzatura invece di unire, raccogliere in un progetto comune le forze disponibili, irrigidiva le posizioni dei diversi attori e l’estrema personalizzazione avrebbe reso più difficile un confronto onesto e di merito, il solo strumento disponibile per favorire l’evoluzione delle posizioni dopo quattro anni di ostilita’ aspre. Fino a ora mi pare di averci visto giusto”. Lo scrive su Twitter Luca Bergamo, al quale la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ieri sera ha ritirato le deleghe di vicesindaco e di assessore alla Crescita culturale. “Viviamo un momento durissimo e così sarà ancora. La città e il mondo della cultura sono in grave sofferenza, in questi mesi non ho cessato un momento di dare il mio contributo come assessore e vicesindaco, al mio meglio, nelle condizioni date e con correttezza. Continuo a essere convinto che la pluralità dei punti di vista, quando intellettualmente onesti, sia una ricchezza- sottolinea- non un pericolo. Tra livello istituzionale, politico e campagna elettorale ci sono inevitabilmente sovrapposizioni, ma anche necessarie distinzioni da preservare e difendere. Le mie scelte si sono ispirate fino all’ultimo a questo principio”.

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