Catania, polveri sottili ovunque il Noe sequestra cava

Assente impianto abbattimento per i lavoratori "costretti" a operare tra pm10
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ROMA – I Carabinieri del NOE di Catania hanno posto sotto sequestro una cava di calcarenite sita in contrada Coniglio di Chiaramonte Gulfi (Catania) perche’ “esercitava abusivamente l’attivita’ di frantumazione non essendo mai stata comunicata la messa in esercizio dell’impianto” scoprendo inoltre che “mancava totalmente, per non essere mai stato installato, l’impianto di abbattimento delle polveri” sottili prodotte dall’attivita’.

Polveri “presenti in grande quantita’ per tutta l’area della cava e zone circostanti con pregiudizio dell’ambiente e, in particolare, della stessa salute dei lavoratori presenti”. Lavoratori “costretti” ad operare in un ambiente “costantemente invaso da polveri sottili”, circostanza che si unisce ad “altre gravi carenze nel settore della sicurezza e della prevenzione degli infortuni dell’impianto”.

L’operazione si e’ svolta nell’ambito delle attivita’ di controllo nel settore delle cave predisposta dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale. All’atto della verifica e’ emerso che la ditta che esercitava l’attivita’ estrattiva dotata dell’Autorizzazione integrata ambientale rilasciata nell’anno 2016 dai competenti uffici della Provincia Regionale di Ragusa.

Il sequestro e’ stato convalidato dall’Ufficio del Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Ragusa su parallela richiesta del Magistrato di Turno. Il titolare dell’impianto di cava, e’ stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa.

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22 Luglio 2019
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