Dazi, le multinazionali delle scarpe a Trump: “Catastrofico”

La decisione della Casa Bianca di aumentare i dazi sulle importazioni finirà per colpire la classe lavoratrice e in prospettiva le imprese
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ROMA – Centosettantatre marchi globali di scarpe, tra i quali Nike, Adidas e Converse, hanno sottoscritto una lettera all’indirizzo del presidente americano Donald Trump mettendolo in guardia dai rischi “catastrofici” per i consumatori derivanti dalla disputa commerciale tra Stati Uniti e Cina. 

Nel testo si sostiene che la decisione della Casa Bianca di aumentare i dazi sulle importazioni finirà per colpire la classe lavoratrice e in prospettiva le imprese. La settimana scorsa Trump ha firmato un provvedimento che accresce dal 10 al 25 per cento l’aliquota fiscale per le importazioni dalla Cina su beni di un valore di 200 miliardi di dollari.

Alla misura Pechino ha risposto annunciando una stretta sui prodotti “made in Usa”, al via dal primo giugno. Nel testo, sottoscritto anche da Clarks, Dr. Martens e altre aziende che producono in Cina, si calcola che d’ora in avanti una famiglia americana rischia di pagare per le scarpe d’importazione un prezzo doppio rispetto a quello originario. 

Via Twitter, annunciando il provvedimento, Trump aveva chiesto alle aziende di “produrre negli Usa o in un Paese non tassato diverso dalla Cina”. Secondo i firmatari della lettera, però, “l’industria delle calzature è ad alta intensità di capitale, le decisioni richiedono anni e per questo le società non possono semplicemente spostare le fabbriche”.

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22 Maggio 2019
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