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Brazil´s diplomatic relations with China affect vaccination

vaccino
Government officials try to reverse political tension to speed up import of insumums
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By Bianca Oliveira

SAO PAOLO OF BRAZIL – Brazilian authorities met on Wednesday (20th) with China ambassador in Brazil, Yang Wanming, to try to speed up the import of the vaccine’s active pharmaceutical ingredient — known locally as IFA. The delay in delivery compromises local production both at Covishield – developed by AstraZeneca and the University of Oxford – and at Coronavac, by the Chinese pharmaceutical company Sinovac.

The tension in Brazil’s relations with the Chinese embassy, due to criticisms made by President Jair Bolsonaro’s family and government officials to the Asian country, was identified as an obstacle in the vaccine transaction by state governors. Fifteen local officials signed an official letter this week to the President of the Republic calling for dialogue with China.

In an official statement, the Federal Government said that “it has been seriously addressing all issues related to the supply of vaccine’s active pharmaceutical ingredient (IFA)”, and emphasizes that the Federal Government is the only official interlocutor with the Chinese government”.

The meeting with Yang Wanming, which took place by videoconference, was attended by the Minister of Health Eduardo Pazuello, but also the Minister of Agriculture, Tereza Cristina, and the Minister of Communications, Fabio Faria. The intention was to show Brazil’s interest in maintaining union with China in all aspects. The Asian country is Brazil’s largest trading partner and also pleads for Huawei’s participation in the installation of 5G technology in Brazil.

In addition to representatives of the executive branch, the head of the legislature, Rodrigo Maia, also interfered in diplomatic talks with the Chinese embassy. After meeting with the ambassador on Wednesday afternoon (20), Maia said that technical issues delay the import of IFA.

“I clearly felt that political conflicts are not the reason for the delay that occurred, the issue is indeed technical,” said Maia, in an interview to Globonews.

Both the Butantan Institute, which will produce the Coronavac vaccine, and the Oswaldo Cruz Foundation (Fiocruz), responsible for Covishield in Brazil, announced that the delay in importing the IFA already has an impact on vaccination plans, and the doses scheduled for February 8 only will be available at the beginning of March.

CINA VUOL DIRE VACCINO, E BOLSONARO PROVA A RICUCIRE

di Bianca Oliveira
SAN PAOLO DEL BRASILE – L’accelerazione delle procedure per l’importazione del principio attivo utile a realizzare i vaccini contro il Covid-19 già autorizzati è stato il nodo principale di una riunione che si è svolta in settimana tra le autorità brasiliane e l’ambasciatore cinese Yang Wanming. Il ritardo nella consegna dell’ingrediente compromette la produzione locale tanto di Covidshield – sviluppata da AstraZeneca e dall’Università di Oxford – che di Coronavac, dell’azienda farmaceutica cinese Sinovac.
Le tensioni nelle relazioni tra il Brasile e la Cina, dovute alle critiche avanzate nei confronti di Pechino dalla famiglia del presidente Jair Bolsonaro e da alcuni esponenti del governo, sono state indicate dai governatori degli Stati della federazione come un ostacolo per l’acquisizione dei vaccini. Quindici govenatori hanno inviato in settimana una lettera al capo di Stato invocando il dialogo con la Cina.
In un comunicato ufficiale, il governo federale ha dichiarato che sta “trattando con serietà tutte le questioni relative all’approvviggionamento degli ingredienti farmaceutici per la produzione dei vaccini”. L’esecutivo ha inoltre sottolineato di essere “l’unico interlocutore ufficiale con il governo cinese”.
La riunione con Yang, che si è svolta in videoconferenza, ha visto la partecipazione del ministro della Salute, Eduardo Pazuello, ma anche della ministra dell’Agricoltura, Tereza Cristina e del ministro della Comunicazione, Fabio Faria. L’obiettivo dell’incontro era mostrare l’interesse brasiliano nel mantenere rapporti positivi con la Cina. Il Paese asiatico è il maggiore partner commerciale del Brasile e vuole inoltre partecipare all’installazione della rete 5G in Brasile con la sua azienda Huawei.

Oltre ai rappresentanti del governo, nelle conversazioni diplomatiche con l’ambasciata cinese è intervenuto anche il presidente della Camera dei deputati del Congresso, Rodrigo Maia. Al termine dell’incontro con l’ambasciatore, Maia ha dichiarato che il ritardo nell’importazione del principio attivo è dovuto a questioni tecniche.
“Ho capito con chiarezza che i conflitti politici non sono coinvolti in questo ritardo e che la questione è, di fatto, di natura tecnica” ha detto Maia in un’intervista all’emittente televisiva Globonews.
Tanto l’istituto Butantan che produrrà il Coronavac quanto la Fundacao Oswaldo Cruz (Fiocruz), responsabile per la produzione brasiliana di Covidshield, hanno annunciato che il ritardo nell’importazione del principio attivo ha già avuto un impatto sui piani di immunizzazione. Le dosi previste per l’8 febbraio saranno disponibili solo per inizio marzo.

Relações diplomáticas do Brasil com a China afetam vacinação

De Bianca Oliveira

SÃO PAULO DO BRASIL – Autoridades brasileiras se reuniram nesta quarta-feira (20) com o embaixador da China no Brasil, Yang Wanming, para tentar acelerar a importação de insumos para a produção das vacinas contra a Covid-19 já autorizadas no país. O atraso na entrega compromete a produção local tanto da Covishield – desenvolvida pela AstraZeneca e pela Universidade de Oxford -, como da Coronavac, da farmacêutica chinesa Sinovac.

A tensão nas relações do Brasil com a embaixada chinesa devido a críticas feitas pela família do presidente Jair Bolsonaro e por integrantes do governo ao país asiático, foi apontada pelos governadores dos estados como um entrave na transação das vacinas. Quinze governadores enviaram esta semana um ofício ao presidente da República cobrando diálogo com a China.

Em comunicado oficial, o Governo Federal afirmou que “vem tratando com seriedade todas as questões referentes ao fornecimento de insumos farmacêuticos para produção de vacinas (IFA)”, e ressalta que “o Governo Federal é o único interlocutor oficial com o governo chinês”.

A reunião com Yang Wanming, que aconteceu por videoconferência, teve a participação do Ministro da Saúde Eduardo Pazuello, mas também da Ministra da Agricultura, Tereza Cristina, e do Ministro das Comunicações, Fabio Faria. A intenção era mostrar o interesse do Brasil em manter a união com a China. O país asiático é o maior parceiro comercial do Brasil e pleiteia a participação da Huawei na instalação da tecnologia 5G no Brasil.

Além de representantes do executivo, o chefe do legislativo, Rodrigo Maia, também interferiu nas conversas diplomáticas com a embaixada chinesa. Após reunião com o embaixador na tarde desta quarta-feira (20), Maia afirmou que o que atrasa a importação dos insumos são questões técnicas.

“Eu senti com clareza que os conflitos políticos não estão dentro desse atraso que ocorreu, que a questão é de fato técnica”, disse Maia, em entrevista à Globonews.

Tanto o Instituto Butantan, que produzirá a vacina Coronavac, quanto a Fundação Oswaldo Cruz (Fiocruz), responsável pela Covishield no Brasil, anunciaram que o atraso da importação do IFA já impacta nos planos de vacinação, e as doses previstas para 8 de fevereiro só estarão disponíveis no início do mês de março.

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