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Rio 2016, l’Italia innamorata della pallavolo aspetta la finale

L'Italia dello sport non si ferma solo per il calcio. E' la pallavolo che in queste ore sta mandando in fibrillazione l'intera Penisola
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ROMA  – L’Italia dello sport non si ferma solo per il calcio. E’ la pallavolo che in queste ore sta mandando in fibrillazione l’intera Penisola,  in attesa della finale olimpica tra Italia e Brasile (ore 18.15, Rai Due). Persino il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha posticipato un’intervista alla Versiliana per seguire le gesta dello Zar Ivan Zaytsev e compagni, alle prese con la bestia nera dell’oro olimpico.

La pallavolo, con i suoi 365.732 tesserati,  è lo sport più praticato in Italia dopo il calcio (Fonte: CONI). E i tanti appassionati si stanno facendo sentire sui social, dove l’hashtag #volleyball è trending topic da almeno 72 ore. Dall’impresa compiuta dai ragazzi del ct Blengini contro gli Stati Uniti. Una partita al cardiopalma, vinta punto su punto combattendo con muscoli e cuore. O con ‘forza e ignoranza’, se preferite, che è la formula scelta dal commentatore più strampalato e amato che ci sia, il campione Andrea Lucchetta a fianco di Alessandro Antinelli.

Rai Sport ha dedicato alla semifinale all’ultimo respiro un video da brivido, già visto 230mila volte (lo trovate qui, se vi volete emozionare). Il messaggio è chiaro: “Non sarete mai soli”.

IL DELIRIO SOCIAL

E la vicinanza si sente bene su Twitter, dove in tanti manifestano la loro passione per la pallavolo e l’ansia per la partita di oggi pomeriggio: da chi si predispone a un pianto isterico a chi loda la grinta di Giannelli e gli ace dello Zar, fino a chi cita l’immancabile Lucchetta: “Non è l’ansia, forse è Lanza”. 

 

L’ITALVOLLEY ALLE OLIMPIADI

La nostra ultima finale la disputammo proprio contro i verdeoro, erano le Olimpiadi di Atene 2004. Ma non andò bene. La sconfitta più cocente fu però quella di Atlanta, ai Giochi del ’96: fu l’Olanda di Joop Alberda a sbarrare la strada alla Generazione di Fenomeni, che, a parte le Olimpiadi, aveva sbancato tutti i campionati possibili, per anni. Finora i Giochi ci hanno riservato due medaglie d’argento (appunto) e tre di bronzo: Los Angeles 1984, Sidney 2000 e Londra 2012. Tra qualche ora sapremo se la ‘maledizione’ delle Olimpiadi sarà sconfitta.

In ogni caso, per i tanti, tantissimi, tifosi del volleyball, dalle 18.15 l’urlo sarà uno solo: “Su le mani con Osmany, su le mani dai divani!”. Lucchetta docet.

 di Antonella Salini, giornalista (e tifosa)

 

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