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A Malagrotta la qualità dell’aria post incendio migliore di corso Francia

Lo ha detto il capo di Gabinetto del sindaco di Roma, Albino Ruberti parlando nelle commissioni capitoline Bilancio e Ambiente

ROMA – “Abbiamo sempre ricevuto i comitati e continueremo a farlo. Se vediamo le misurazioni di oggi, per non dire prima dell’incendio, abbiamo una qualità dell’aria post incendio migliore che a corso Francia o delle zone trafficate di Roma. Lo dicono i dati, ci sono delle centraline posizionate“. Lo ha detto il capo di Gabinetto del sindaco di Roma, Albino Ruberti, a proposito della qualità dell’aria nell’area prossima al Tmb2 di Malagrotta e del gassificatore, distrutti mercoledì da un incendio, parlando nelle commissioni capitoline Bilancio e Ambiente.

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“Il che non significa sottovalutare niente. Dobbiamo monitorare costantemente– ha aggiunto Ruberti- ma anche distinguere tra quello che è successo quando era aperta la più grande discarica d’Europa, la raffineria e il gassificatore e adesso che ci sono gli impianti di trattamento”.

ARPA: “VALORI DIOSSINE RESTANO NON CRITICI”

Resta sotto la soglia di allarme il livello delle diossine e delle polveri sottili in seguito all’incendio al Tmb2 di Malagrotta, avvenuto il 15 giugno scorso. I rilievi realizzati da Arpa Lazio, infatti, mostrano che il 20 giugno i valori della stazione di Malagrotta delle Pm10 e Pm2.5 e del benzene “non evidenziano criticità”.

Per quanto riguarda la dispersione di diossine, dal monitoraggio emerge che nella zona circostante all’incendio, nel territorio di Roma, anche l’ultimo campionamento, il quinto della serie, è inferiore al limite di 0,3 picogrammi per millimetro cubo (0,1) stabilito dall’Organizzazione mondiale della sanità, proprio come il primo e il terzo (0,2) e il quarto (0,1). Nel secondo campionamento il valore è stato pari a 0,3. In calo il valore registrato a Fiumicino dove si è passati dai 0,9 picogrammi per millimetro cubo del 15-16 giugno ai 0,4 del 17 fino allo 0,03 del 18 e 19 giugno.

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2022-06-21T17:50:43+02:00