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Ecco Edgemony: la società che combatte il gender gap nel settore tecnologico

Edgemony
La realtà siciliana è un trampolino di lancio per le donne aspiranti informatiche
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Di Pietro Battaglia

Edgemony

ROMA – “Ho pensato di creare insieme al mio socio, Marco Imperato, un hub tecnologico capace di offrire formazione qualificata nel settore tech e in particolare nell’ambito dello sviluppo dei software alle donne e ai giovani siciliani che spesso si ritrovano a lasciare la propria terra non perché lo desiderino, ma poiché costretti a farlo per mancanza di opportunità lavorative. L’obiettivo, dunque, è quello di prevedere un percorso di formazione che dia agli iscritti tutti gli strumenti necessari per poter competere nel settore tecnologico. Abbiamo messo in piedi ‘Edgemony’ perché siamo convinti che la Sicilia sia una terra in cui è possibile fare innovazione, puntando sulle nuove competenze digitali, passo decisivo per il successivo inserimento lavorativo”. Così Daniele Rotolo, co-founder di ‘Edgemony‘, hub tecnologico con sede a Palermo che dal 2020, in piena pandemia, sostiene e promuove la diversità e l’inclusione nell’industria tech e digitale, offrendo corsi di alta formazione rivolti principalmente ai giovani e alle donne siciliane.

“I nostri corsi- chiarisce Rotolo- sono aperti anche agli imprenditori e ai professionisti del settore tech e hanno l’intento di rendere il territorio siciliano competitivo dal punto di vista digitale, garantendo una corsia preferenziale alle donne e ai ragazzi che hanno difficoltà nell’inserimento lavorativo”.

‘CODING WOMEN SICILY’, IL CORSO INTENSIVO CHE PUNTA A RIDURRE GENDER GAP

Edgemony‘ ha lanciato proprio nell’anno della pandemia l’iniziativa ‘Coding Women Sicily‘, dedicata alle donne della Sicilia che desiderano lavorare nel campo informatico. Il progetto fa parte del Coding Bootcamp, il corso in programmazione informatica promosso dall’hub tecnologico, con il contributo e la collaborazione di aziende del settore come Bending Spoons, Facile.it, Microsoft, Musement, Subito e Uala che contribuiscono all’erogazione di 12 borse di studio del valore totale di 36mila euro, un contributo che è destinato esclusivamente alle donne siciliane e che ha lo scopo di farle inserire all’interno di aziende del settore tech, un comparto che non è mai stato rosa.

Solo il 10% degli sviluppatori software nel mondo è donna. E anche in Italia il dato è allarmante, ancora di più in Sicilia, dove la disoccupazione femminile sfiora il 30%, circa il doppio della media nazionale. “L’iniziativa- spiega Rotolo- nasce dall’esigenza di fornire una soluzione in grado di colmare l’allarmante tasso di disoccupazione femminile che ha caratterizzato l’ultimo anno. Basta pensare che da novembre a dicembre 2020 l’Italia ha avuto 100mila nuove donne disoccupate e questo fenomeno non ha fatto altro che accrescere il gender gap. Un dato che diventa ancora più allarmante in Sicilia dove le opportunità di crescita lavorativa sono inferiori rispetto ad altre aree del Paese. Il settore dello sviluppo dei software- chiarisce- è uno strumento in più che può contribuire a ridurre questo divario. Si tratta infatti di un lavoro molto flessibile che può essere svolto anche da remoto e che dunque risponde ad alcune esigenze manifestate dalle donne soprattutto nell’ultimo anno. Si tratta, quindi, di un corso intensivo che ha lo scopo di formare donne che aspirino a diventare sviluppatrici di software. Le aziende mettono a disposizione le risorse per le borse di studio. Se le iscritte rispettano i requisiti richiesti per vincerla non pagano il corso, ricevendo così una formazione gratuita e potendo poi essere selezionate dalle aziende che forniranno loro l’inserimento lavorativo. L’obiettivo è quello di spingere le ragazze a frequentare corsi di sviluppo software, sensibilizzando allo stesso tempo le imprese sul tema del gender gap”.

“UN MASCHILISMO DI SETTORE”

Secondo il co-founder di ‘Edgemony’ esiste ancora oggi “un maschilismo di settore che affligge il tech e tutte le aziende che sviluppano software. Questa filiera- chiarisce Daniele Rotolo, co-founder di ‘Edgemony’- è presidiata quasi interamente da uomini e ci sono inoltre poche donne in posizione di vertice. Per questo motivo le ragazze che si affacciano in questo mondo hanno pochi punti di riferimento. A livello aziendale è presente un retaggio culturale evidente. Le imprese, non coinvolgendo le donne, perdono un punto di vista diverso. Non è un caso, inoltre, che siano le lavoratrici a lasciare con più frequenza le imprese del tech rispetto agli uomini”.

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