“Riqualifichiamo la Sicilia”, la Cna presenta il progetto a Catania

Rimettere in movimento l'economia siciliana attraverso il recupero del patrimonio edilizio, come opportunità di sviluppo, è stato il tema del dibattito "Riqualifichiamo la Sicilia", tenutosi oggi nei locali del centro fieristico "Le Ciminiere" di Catania.
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CATANIA – Rimettere in movimento l’economia siciliana attraverso il recupero del patrimonio edilizio, come opportunità di sviluppo, è stato il tema del dibattito “Riqualifichiamo la Sicilia”, tenutosi oggi nei locali del centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania.

L’iniziativa è stata lanciata da CNA Sicilia e da Harley&Dikkinson, arranger tecnologico, finanziario e di garanzia rivolto a chi opera nella riqualificazione e valorizzazione degli edifici. A moderare l’incontro, Andrea Lodato che ha dato la parola ai numerosi relatori intervenuti.

Tra i partecipanti, Sergio Silvestrini, segretario generale della CNA nazionale; Sebastiano Battiato, presidente CNA Sicilia; Enzo Bianco, sindaco del capoluogo etneo; Piero Giglione, segretario territoriale CNA Sicilia; Andrea Milazzo, segretario territoriale CNA Catania.

I vertici della Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa hanno sottolineato che, grazie alla convenzione con Harley&Dikkinson, sarà possibile far ripartire il comparto dell’edilizia e rinnovare le abitazioni private.

“Stiamo cercando di dare una risposta importante al mondo delle costruzioni con una proposta innovativa, qualificata, che ha attratto tantissimi imprenditori desiderosi di uscire da una situazione di crisi che permane, soprattutto nel settore dell’edilizia”, ha detto Sergio Silvestrini.

L’iniziativa è un’opportunità per riqualificare i condomini, beneficiando del sistema integrato ecobonus, sismabonus e cessione del credito finalizzato ad alleggerire il costo dell’intervento a carico dei proprietari.

“Un’attività del genere- ha spiegato Andrea Milazzo- rilancia il settore delle costruzioni, senza il quale la Sicilia non può pensare di mettersi in linea con i tassi degli altri contesti territoriali italiani. Si tratta, inoltre, di una grande opportunità sociale perché permette la riqualificazione e la messa in sicurezza degli immobili, di ammortizzare, nelle condizioni migliori, i costi che dovranno sostenere i proprietari degli immobili e di attualizzare immediatamente i vantaggi fiscali previsti nei diversi anni, garantendo alle imprese la certezza del pagamento”.

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni che vanno dal 70% al 75% per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti; dall’80% all’85% quando le opere realizzate hanno la finalità di ridurre il rischio sismico. Il progetto permette di impiegare le risorse finanziarie per realizzare interventi di riqualificazione, spesso prorogati a causa del loro elevato costo.

“La CNA- hanno concluso Sebastiano Battiato e Piero Giglione- crede fermamente in questo articolato e strutturato strumento rivolto a favorire la riapertura di numerosi cantieri, con cospicui investimenti, mettendo al riparo da rischi i proprietari di immobili condominiali e le imprese che effettueranno gli interventi”.

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